Scienza e tecnologia

Campaign Evolved, il remake avrebbe coinvolto molti più studi del previsto

Halo: Campaign Evolved nasce come il grande ritorno della campagna che ha definito l’identità di Xbox, ma dietro al remake di Halo: Combat Evolved potrebbe esserci una produzione meno interna di quanto il nome di Halo Studios lasci immaginare.

Un nuovo report sostiene infatti che il progetto avrebbe fatto largo uso di outsourcing, coinvolgendo team esterni anche in aree centrali dello sviluppo.

L’indiscrezione arriva da Rebs Gaming, insider molto seguito dalla community di Halo, secondo cui una fonte vicina ai lavori avrebbe descritto Campaign Evolved come un titolo realizzato con il contributo massiccio di contractor e studi di supporto. Non solo per attività secondarie, ma anche per elementi chiave come programmazione e design, al punto da definirlo “non davvero un progetto interno”.

Il ruolo di Halo Studios nel remake

Se confermata, la notizia aiuterebbe a leggere in modo diverso il ruolo di Halo Studios, ex 343 Industries. Lo studio risulta ufficialmente alla guida del remake, ma secondo il report avrebbe assunto soprattutto una funzione di supervisione, lasciando a realtà esterne una parte consistente della produzione.

Tra gli studi già accostati al progetto figura Abstraction, sussidiaria di Virtuos, realtà specializzata nel supporto allo sviluppo e coinvolta di recente anche in produzioni come Oblivion Remastered e Metal Gear Solid Delta: Snake Eater. Secondo quanto emerso in passato, Abstraction avrebbe contribuito sia al level design sia al design tecnico del remake.

Le possibili novità di Halo: Campaign Evolved

Il report di Rebs Gaming non si limita però alla struttura produttiva. Tra le possibili novità di Halo: Campaign Evolved ci sarebbero anche modifiche importanti ad alcuni livelli della campagna originale, a partire da The Library, una delle missioni più discusse del primo Halo per via della sua struttura ripetitiva.

Un altro elemento citato è la presunta modalità Campaign Remix, pensata per aumentare la rigiocabilità attraverso decine di modificatori di gameplay. Questi funzionerebbero come i classici Teschi della serie, con opzioni attivabili e disattivabili a piacere. Tra gli esempi indicati dal report ci sarebbe anche la possibilità di giocare in terza persona, oltre all’introduzione dei Brute nella campagna principale accanto alle altre unità Covenant.

Nuove missioni e armi previste

Proprio i Brute dovrebbero avere un ruolo anche nelle tre nuove missioni prequel previste per il remake, già al centro di precedenti indiscrezioni. Sul fronte dell’arsenale, invece, Rebs Gaming cita alcune delle nuove armi non presenti nell’originale Combat Evolved: tra queste figurerebbero SMG, Spiker e Fucile al Plasma Brute. A queste si aggiungerebbero armi come Spada Energetica, Fuel Rod Cannon, Sentinel Beam, Battle Rifle e Needle Rifle, mentre una nona arma resterebbe ancora sconosciuta.

Halo: Campaign Evolved è atteso nel corso del 2026 su Xbox Series X|S, PC, Xbox Game Pass e PlayStation 5.


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