Processo “Gotha” a Reggio Calabria, assolto Marcello Cammera
Gli avvocati Massimo Canale e Carlo Morace, difensori dell’architetto Marcello Cammera nell’ambito del processo “Gotha”, hanno espresso soddisfazione per la sentenza della Corte d’Appello di Reggio Calabria che ha assolto l’ex dirigente del settore Manutenzione lavori pubblici del Comune di Reggio Calabria dalla residuale imputazione di favoreggiamento personale con la formula «perché il fatto non sussiste».
In primo grado Cammera era stato condannato a due anni di reclusione per tale accusa.
La vicenda giudiziaria
Secondo quanto evidenziato dai legali, si chiude così una lunga vicenda processuale nel corso della quale Marcello Cammera ha subito un anno e sette mesi di privazione della libertà personale per la più grave contestazione di concorso esterno in associazione mafiosa, reato dal quale era già stato assolto in primo grado dal Tribunale.
Nelle motivazioni di quella sentenza, viene sottolineato nella nota dei difensori, sarebbe stata riconosciuta «la sua innocenza e anche la correttezza della sua azione amministrativa».
La rinuncia alla prescrizione
L’assoluzione anche dall’accusa di favoreggiamento personale chiude definitivamente il procedimento giudiziario. I difensori parlano di «immane sofferenza» vissuta dall’architetto Cammera, dovuta sia alla carcerazione subita sia al racconto mediatico che, secondo quanto sostenuto nella nota, lo avrebbe presentato come colpevole fin dall’inizio.
Gli avvocati evidenziano inoltre che Marcello Cammera ha rinunciato in appello alla prescrizione «pur di vedere riconosciuta pienamente la sua innocenza da ogni accusa».
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