Lutto nel mondo della cultura: morto Gennaro Sasso, filosofo noto per gli studi su Machiavelli, Croce e Alighieri

Il filosofo e storico del pensiero Gennaro Sasso è morto oggi a Roma all’età di 97 anni. Autore di un’opera monumentale dedicata alla storia della filosofia occidentale, da Platone a Gentile, Sasso era considerato l’ultimo grande erede della tradizione idealistica italiana di Benedetto Croce e Giovanni Gentile.
Allievo di Carlo Antoni e Federico Chabod, Sasso ha insegnato storia delle dottrine politiche, storia della filosofia e filosofia teoretica all’Università “La Sapienza” di Roma, che lo ha nominato professore emerito nel 2005. Una lunga direzione dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli, fondato da Croce, e la guida della rivista “La Cultura” per oltre trent’anni segnano il suo impegno civile e intellettuale.
Il nome di Sasso resta legato soprattutto agli studi su Niccolò Machiavelli, su Benedetto Croce e su Dante Alighieri. Alla Commedia ha dedicato volumi come “Ulisse e il desiderio” e “Purgatorio e Antipurgatorio”, mostrando un interprete capace di unire filologia e pensiero speculativo. Accanto alla storiografia, una poderosa riflessione teoretica: in “Essere e negazione”, “Tempo, evento, divenire” e l’ultimo “Essere, storia” (Bibliopolis, 2024). A proposito del titolo di quest’ultimo, Gennaro Sasso spiegava: quella virgola indicava “una separazione insanabile” tra i due termini.
Socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, presidente della Fondazione Giovanni Gentile e dell’Edizione nazionale delle Opere di Croce, Sasso continuava a pubblicare con lucidità fino agli ultimi anni. Nel 2025 era uscito “Adolfo Omodeo fra attualismo e storicismo” per le Edizioni della Scuola Normale Superiore. La sua scrittura, esigente e severa, ha rappresentato un’idea di cultura lenta, fondata sullo studio diretto dei testi e sul rifiuto della semplificazione.
Il ricordo del Ministro Alessandro Giuli
“Ci lascia un intellettuale di immenso valore, un Maestro autentico e una delle voci più autorevoli della cultura italiana. Il professor Gennaro Sasso ha incarnato il valore della profondità, dello studio e della responsabilità intellettuale, formando generazioni di studiosi di altissimo profilo. Con il suo rigore scientifico e la sua straordinaria levatura, è stato uno dei massimi storici della filosofia italiana del secondo Novecento”. Lo ha dichiarato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, esprimendo profondo cordoglio per la scomparsa del filosofo.
“Studioso insigne di Niccolò Machiavelli, al quale ha dedicato opere fondamentali che ne hanno profondamente rinnovato l’interpretazione, ha diretto con autorevolezza l’Enciclopedia Machiavelliana dell’Istituto Treccani – ha aggiunto – Continuatore della grande tradizione idealistica di Benedetto Croce e Giovanni Gentile, lascia un’eredità intellettuale destinata a restare centrale nel pensiero filosofico contemporaneo. A lui rivolgo il mio affettuoso ricordo, insieme al cordoglio alla famiglia, ai suoi allievi, all’intera comunità accademica e a quanti gli hanno voluto bene”.
Source link




