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NVIDIA nasconde le vendite delle GeForce: cosa cambia per i gamer




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NVIDIA ha appena chiuso il miglior trimestre della sua storia a livello fiscale, con ricavi di ben 81 miliardi di dollari. Un traguardo storico, che spiega meglio di qualsiasi altro dato quanto sia un’azienda centrale nel mondo delle big tech. Eppure, proprio nel momento del trionfo, ha deciso di fare qualcosa di stano, cioè smettere di parlare delle sue GPU per gamer. Una mossa che non arriva a sorpresa, e ne avevamo parlato anche nel nostro speciale dedicato alla storia di NVIDIA, ma segna un precedente molto importante per tutto il settore gaming.

NVIDIA nasconde le vendite delle GeForce

La scelta di NVIDIA appare precisa e puntuale. Fino ad oggi, le vendite delle schede grafiche consumer e professionali (GeForce, RTX Pro e simili) comparivano come voce separata nei resoconti finanziari.

Dal prossimo trimestre, tutto questo sparirà, assorbito in una categoria generica chiamata Edge Computing, insieme a robotica, automotive e telecomunicazioni. In pratica, i dati sulle GeForce saranno miscelati insieme a quelli di tanti altri prodotti hardware dell’azienda, impossibile da isolare rispetto al resto.

In termini numerici, le GPU di NVIDIA rappresentano ancora una fetta enorme del mercato, visto che si parla di miliardi di dollari di ricavi, ma sono comunque una parte minore di tutto ciò che fa oggi l’azienda. Ve l’abbiamo raccontato nel nostro video dedicato alla storia di NVIDIA che trovate a seguire.

Il gaming diventerà un mercato di serie B?

Il messaggio è chiaro. Per NVIDIA il mercato consumer è diventato troppo piccolo per meritare visibilità. L’azienda è ormai trainata quasi interamente dall’intelligenza artificiale e dai data center, e agli investitori non interessa più sapere quante RTX vengono vendute ogni trimestre.

Eliminare la voce separata relativa ai prodotti GeForce significa anche eliminare la possibilità di verificare se le GPU stiano davvero andando bene o male. Secondo diversi osservatori, questa ridotta trasparenza potrebbe nascondere un progressivo disimpegno dalla linea GeForce.

I segnali ci sono già: prezzi in aumento per via della crisi delle memorie, scorte incerte, e la presunta cancellazione dei modelli Super della serie RTX 5000.

Circolano voci secondo cui NVIDIA potrebbe non lanciare alcuna nuova GPU consumer nel corso del 2026, un’eventualità che non si verificava da trent’anni.

Il motivo di tutto questo è facile da capire e ne abbiamo già parlato molto negli scorsi mesi. I chip e le memorie VRAM disponibili vengono dirottati sugli acceleratori per l’intelligenza artificiale, che garantiscono margini di profitto nettamente superiori rispetto a una scheda grafica da gaming. Se questo dovesse portare ad uno spostamento di risorse sempre più ampio lontano dal mondo gaming, il futuro della serie GeForce potrebbe essere messo a serio rischio.


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