595 milioni di euro spesi al gioco in Abruzzo nel 2025

In Abruzzo nel corso del 2025 sono stati spesi 595 milioni di euro al gioco. La regione si piazza, così, all’undicesimo posto, subito sopra Sardegna (571 milioni) e Marche (535 milioni), e che riflette un peso economico nel settore in linea con quello di una regione di medie dimensioni.
Sul totale nazionale, gli italiani hanno giocato 165 miliardi di euro nel 2025, generando entrate erariali per 11,4 miliardi, come riporta IlPescara.
Questi sono solo alcuni dei dati che emergono dall’indice regionale del gioco 2026 (Irg), lo studio esclusivo di Casinos.com, che assegna all’Abruzzo l’undicesimo posto nazionale con 43,80 punti su 100.
L’Irg incrocia i dati ufficiali del ministero dell’economia e delle finanze sul gioco pubblico con i volumi di ricerca rilevati da Google Trends sulle query “sala slot”, “sala scommesse” e “casino online”.
Invece, l’interesse per le sale slot fa piazzare l’Abruzzo al quinto posto nazionale.
Il dato di forza del profilo abruzzese arriva dall’interesse di ricerca sulle slot. Sulla query “sala slot” la regione registra 89 punti su 100, quinto valore nazionale alle spalle solo di Lombardia e Veneto (entrambe a 100) e di Piemonte e Toscana (entrambe a 93). Un piazzamento di rango che mette l’Abruzzo davanti a tutte le altre piazze del Centro-Sud italiano, dal Lazio (78) alla Campania (71), dalla Basilicata (82) alla Puglia (67).
Sugli altri due indicatori il quadro si attesta su valori intermedi. Sulla query “sala scommesse” l’Abruzzo registra 52 punti, settimo dato nazionale, sopra la media. Su “casino online” tocca 48 punti, in fascia medio-bassa. Un profilo nettamente sbilanciato sulle slot, che richiama quello del Nord economico italiano più che quello del Centro-Sud.
L’Irg 2026 rivela una geografia del gambling tricolore più sfaccettata di quanto i soli numeri economici suggeriscano. Dove si gioca di più non coincide quasi mai con dove si cerca di più: esistono regioni che spendono cifre enormi senza mai cercare il gioco online, e altre che lo cercano ossessivamente pur muovendo volumi modesti. Due Italie sovrapposte, quasi invisibili nei dati aggregati.
L’Abruzzo occupa una posizione particolare di questa doppia geografia: peso economico medio sul gioco, ma interesse di ricerca sulle slot da grande piazza nazionale. Un profilo che lo differenzia dalle altre regioni di pari dimensione e che racconta un’abitudine al gioco da apparecchio diffusa e radicata sul territorio.
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