La fiera dei luoghi comuni, nel sequel della commedia comica con Claudio Bisio e Alessandro Siani stasera in TV
Dopo il successo travolgente di “Benvenuti al Sud”, che aveva conquistato il pubblico italiano raccontando le disavventure di un milanese costretto a trasferirsi in Campania, il sequel del 2012 ribalta completamente la prospettiva. “Benvenuti al Nord” diretto da Luca Miniero riporta sullo schermo la coppia comica formata da Claudio Bisio e Alessandro Siani, ma questa volta è il Nord a essere messo sotto la lente d’ingrandimento per smontare i luoghi comuni e ribaltare le aspettative. L’appuntamento è per stasera, su Cine 34, alle ore 21.00.
Alberto Colombo, impiegato delle Poste originario della Brianza, è finalmente riuscito a ottenere quella promozione tanto agognata che gli permette di tornare nella sua amata Milano, dopo anni trascorsi al Sud. Il sogno del rientro a casa, però, si rivela ben presto più complesso di quanto immaginasse. La Milano che ritrova non è esattamente il paradiso di efficienza e ordine che aveva idealizzato durante la permanenza meridionale.
Nel frattempo, Mattia Volpe, il postino napoletano che nel primo film aveva accolto Alberto con diffidenza e che poi era diventato suo amico, si trova ad affrontare una crisi coniugale profonda. La relazione con Maria attraversa momenti difficili, complicata ulteriormente dalla convivenza forzata con la madre di Mattia, una presenza ingombrante che non facilita certo l’intimità della coppia. Di fronte a questa situazione, Mattia decide di compiere un passo audace: trasferirsi temporaneamente a Milano, dove Alberto si è offerto di ospitarlo.
Quello che si crea è uno scambio di ruoli perfetto. Se nel primo capitolo era Alberto a dover fare i conti con una cultura diversa, con ritmi e abitudini lontani anni luce dal suo mondo brianzolo, ora è Mattia a sperimentare lo spaesamento in una metropoli nordica che appare fredda, frenetica e poco accogliente. Ma c’è un colpo di scena: anche Alberto, tornato nella sua terra, scopre di non riconoscersi più completamente in quel contesto, di essere cambiato, di aver assorbito qualcosa del Sud che lo ha ospitato.
La forza narrativa del film risiede proprio in questo ribaltamento. Luca Miniero costruisce una commedia che non si limita a riproporre la formula vincente del predecessore, ma ne approfondisce i temi affrontando le difficoltà culturali da una prospettiva opposta. Gli stereotipi sul Nord vengono decostruiti con la stessa ironia con cui il primo film aveva smontato i pregiudizi sul Mezzogiorno: la presunta efficienza si scontra con la burocrazia, la modernità nasconde solitudine e distacco umano, il mito del benessere economico convive con problemi relazionali altrettanto profondi.
Il cast, oltre alla coppia protagonista, si arricchisce di interpreti di grande talento. Angela Finocchiaro veste i panni di Silvia Colombo, la moglie di Alberto che sta attraversando le proprie difficoltà matrimoniali. Valentina Lodovini è Maria Flagello, la compagna di Mattia in crisi. Completano il quadro Paolo Rossi, Nunzia Schiano nel ruolo della madre di Mattia, Nando Paone, Giacomo Rizzo e persino un cameo musicale di Emma Marrone.
Dal punto di vista tecnico, il film mantiene un ritmo serrato tipico della commedia italiana contemporanea, alternando gag visive a dialoghi brillanti che giocano sui contrasti linguistici e culturali. La fotografia cattura efficacemente il grigiore metropolitano milanese, contrapponendolo implicitamente ai colori vivaci del Sud raccontati nel primo episodio.
Il successo al botteghino ha confermato l’appeal di questa formula narrativa presso il pubblico italiano, evidentemente desideroso di vedersi rappresentato nelle proprie contraddizioni geografiche e culturali. “Benvenuti al Nord” ha incassato milioni di euro, dimostrando che il tema del divario nord-sud continua a toccare corde sensibili nell’immaginario collettivo nazionale.
Quello che emerge con chiarezza è il messaggio di fondo: le barriere culturali esistono, gli stereotipi sono radicati, ma la conoscenza reciproca e l’esperienza diretta possono abbatterli. Alberto e Mattia, attraverso incomprensioni e momenti comici, imparano a conoscersi meglio, superando i pregiudizi iniziali per trovare un nuovo equilibrio. Il Nord non è meglio del Sud, e viceversa. Sono semplicemente mondi diversi, ciascuno con pregi e difetti, ciascuno capace di insegnare qualcosa all’altro.
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