Come partecipare all’iniziativa del Quirinale per festeggiare gli 80 anni della Repubblica
TORINO – C’è un’Italia che non parla dai palchi della politica, ma dagli smartphone, dalle cucine di casa, dalle scuole, dalle piazze e dai luoghi di lavoro. È l’Italia che il Quirinale ha deciso di mettere al centro delle celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica, lanciando un progetto partecipativo che punta a raccogliere le voci dei cittadini e trasformarle in un grande racconto collettivo del Paese.
L’iniziativa si chiama “I volti della Repubblica” ed è ospitata sulla piattaforma I volti della Repubblica.
Come partecipare
L’idea è semplice ma potente: registrare un breve video e completare la frase “Per me la Repubblica è…”. Un invito aperto a cittadini italiani e residenti in Italia, maggiorenni o minorenni con autorizzazione dei genitori, per raccontare cosa significhino oggi parole come democrazia, libertà, diritti, partecipazione e comunità.
La Presidenza della Repubblica ha scelto così di celebrare l’anniversario del referendum del 2 giugno 1946 non soltanto con le cerimonie istituzionali, ma anche con un progetto digitale e popolare, pensato soprattutto per coinvolgere le generazioni più giovani. L’obiettivo dichiarato è creare nel tempo una sorta di archivio vivente della Repubblica: un mosaico di facce, accenti, storie ed esperienze provenienti da tutte le regioni italiane.
Zalone, Paolinin, Bisio… i primi contributi
Sul sito sono già comparsi i primi contributi. Accanto ai video di cittadini comuni ci sono anche volti noti del mondo dello spettacolo e dello sport, da Checco Zalone a Jasmine Paolini, passando per Claudio Bisio. Una partecipazione trasversale che vuole sottolineare come il senso della Repubblica appartenga a tutti, senza distinzioni.
L’iniziativa si inserisce in un programma molto più ampio voluto dal presidente Sergio Mattarella per gli 80 anni della nascita della Repubblica italiana. Le celebrazioni del 2026 saranno infatti diverse dal passato: oltre alla tradizionale parata del 2 giugno, il Quirinale punta a una festa più aperta e partecipata, con eventi pubblici e una grande serata in piazza trasmessa anche in televisione.
I volti della Repubblica
Dietro “I volti della Repubblica” c’è anche un messaggio culturale preciso: ricordare che la Repubblica non è soltanto un’istituzione, ma una costruzione quotidiana fatta di persone. Non a caso il claim scelto dal Quirinale richiama proprio questa idea di partecipazione diretta: “La Repubblica siamo noi”.
A ottant’anni dal voto che sancì la fine della monarchia e la nascita dell’Italia repubblicana, il Colle prova dunque a trasformare una ricorrenza storica in un’esperienza condivisa. Non più soltanto celebrazione ufficiale, ma racconto corale di un Paese che continua a interrogarsi su cosa significhi, oggi, sentirsi parte della Repubblica italiana.
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