Avs contro il piano sociosanitario regionale: “Nuovo schiaffo ai territori”
Liguria. Il ruolo della sanità nazionale, ligure e spezzina è stato al centro del dibattito di ieri pomeriggio a La Spezia sulle “Carenze strutturali ed emergenze su patologie tempodipendenti”, organizzato da AVS e LeAli a Spezia. Nell’auditorium della biblioteca civica Beghi si sono susseguiti gli interventi di Selena Candia (capogruppo regionale di AVS), Donatella Albini (responsabile nazionale Salute di Sinistra Italiana – AVS), Roberto Centi (capogruppo comunale di LeAli – AVS a La Spezia), Rino Tortorelli (vicesegretario regionale di Cittadinanzattiva Liguria) e alcuni esperti del settore sanitario.
“Il nuovo piano sociosanitario va ad aggravare la controriforma sanitaria, approvata da Bucci lo scorso dicembre e che accentra il potere in un’unica struttura verticistica, ignorando il ruolo dei territori e dei comuni, senza risolvere i veri problemi della sanità ligure e lasciando i sindaci senza risposte”, denuncia Selena Candia, capogruppo regionale di AVS.
“Questo nuovo piano di ridimensionamento indebolisce ulteriore i territori. I distretti sociosanitari passano da 19 a 7. A soffrire maggiormente questi tagli saranno le province di Imperia, che passerà da tre distretti a uno, e della Spezia, che rimarrà con un solo distretto. In questo modo, il centrodestra allontana la sanità dalle persone, lasciandole sole. Noi chiediamo un sistema sanitario che sia al fianco dei pazienti e modello sociosanitario in cui ci sia la presa in carico dei bisogni delle persone a 360 gradi”, dichiara Selena Candia.





