Il disavanzo 2025 è ben al di sotto degli 80 milioni

Dati falsi da parte del capogruppo Pd Paolucci nel giorno delle elezioni comunali. A dirlo l’assessore regionale Nicoletta Verì che interviene in merito alle critiche e ai numeri forniti da Silvio Paolucci sui conti della sanità abruzzese
“Lanciare dati falsi contro la sanità proprio nel giorno delle elezioni comunali, è profondamente scorretto: le Asl hanno approvato in questi giorni i bilanci consuntivi 2025 e il disavanzo complessivo del sistema sanitario si attesta ad una cifra ben al di sotto degli 80 milioni di euro. Questo è il dato reale ed oggettivo: è inutile che la minoranza provi a rispolverare dati aggiornati al 30 settembre scorso (come ammette, del resto, nascondendosi dietro il termine ‘tendenziale’) e strombazzi cifre che non stanno da nessuna parte. Oppure parli di un programma operativo ‘lacrime e sangue’, quando si parla semplicemente di ottimizzazione delle procedure di spesa”.
“Ormai gli abruzzesi sono abituati a questo gioco – continua – ma io ho il dovere di precisare la realtà dei fatti, perché trovo sbagliato e poco rispettoso dei cittadini e di tutti coloro che lavorano nella nostra sanità, cercare di ingannarli nascondendosi dietro tecnicismi che non tutti conoscono. E’ un’abitudine che continua da anni, a intervalli regolari, che viene sistematicamente smentita dai dati reali”.
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L’assessore sottolinea che i dati definitivi 2025 sul bilancio sanitario regionale saranno certificati solo a luglio; tutte le altre cifre sono solo stime e proiezioni, non dati reali. Critica l’opposizione per aver utilizzato proiezioni vecchie di 14 mesi come se fossero attuali e definisce questi tentativi come puerili per oscurare i risultati raggiunti dal governo regionale, come il rispetto dei Lea attuali e la riduzione delle liste d’attesa. Ribadisce che sono erogate oltre un milione e 400mila prestazioni sanitarie annue e invita a non generalizzare casi eccezionali come se fossero la norma.
“Proprio in questi giorni la Regione Puglia – evidenzia – ha certificato un disavanzo di 349 milioni e introdotto un’addizionale Irpef che può arrivare a 840 euro. Ed è una Regione amministrata ininterrottamente dal centrosinistra da anni. E’ dunque evidente che la questione è molto più complessa, ma come Abruzzo siamo orgogliosi di aver intrapreso la strada giusta. Forse è proprio questo che sta dando fastidio ai nostri avversari politici”.
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