nuova citazione a giudizio per Amati

BARI – Riparte da un’altra udienza predibattimentale il caso che vede coinvolti l’ex assessore e consigliere regionale Fabiano Amati e Luigi Botrugno, imprenditore di Andrano (Lecce) e inventore di “NuovOlivo”, rimedio per far rinverdire gli ulivi essiccati dalla Xylella Fastidiosa. Il politico fasanese è accusato di aver espresso frasi diffamatorie. Il 21 maggio scorso, il pm barese Lanfranco Marazia ha emesso il decreto di citazione a giudizio. L’udienza predibattimentale è stata fissata per il 20 gennaio 2027, davanti al tribunale di Bari.
Sub iudice, come detto, alcune dichiarazioni di Fabiano Amati (difeso dall’avvocata Maria Paolillo). Riferendosi proprio a NuovOlivo, nel 2022 aveva dichiarato: “Si è trattato di un raggiro per evocare una fantomatica cura dalla Xylella”. In un’altra occasione, si legge nel capo d’imputazione, sul suo profilo di un social network Amati aveva pubblicato un post in cui affermava, senza tanti complimenti che NuovOlivo “era una truffa”.
Queste e altre dichiarazioni analoghe non erano ovviamente piaciute a Botrugno. A BrindisiReport aveva spiegato di non aver mai fatto passare il suo prodotto per una cura per la Xylella. E, soprattutto, aveva sottolineato di non voler consentire a nessuno di farsi passare per truffatore. Assistito dall’avvocato Antonio Sartorio, Bortrugno aveva presentato una querela nei confronti del politico.
Il pm brindisino Pierpaolo Montinaro, nell’ottobre 2023, aveva citato a giudizio Amati. In sede di udienza predibattimentale – la prima -, l’avvocato difensore di Amati, Carlino Carrieri, aveva sostenuto che le frasi ritenute lesive della reputazione dell’imprenditore leccese erano state pronunciate in veste pubblica e non da privato cittadino. L’avvocato Sartorio aveva replicato.
Per il legale di Botrugno, occorreva disporre la citazione nel processo, quale responsabile civile o civilmente obbligato, del “più alto in grado” dell’istituzione che Amati rappresentava a suo tempo: il presidente pro tempore della Regione Puglia. Infine, nel giugno 2024, il tribunale di Brindisi aveva accolto l’eccezione di competenza territoriale presentata dall’avvocato Carrieri: atti alla procura di Bari.
Un passaggio, che non è collegato con quanto sin qui raccontato, ma tratta un caso per certi versi analogo: il 5 maggio scorso, il tribunale civile di Roma ha respinto una richiesta di risarcimento avanzata nei confronti di Fabiano Amati dalla Fondazione San Raffaele, che si era ritenuta diffamata dal politico fasanese. Tornando al caso Amati-NuovOlivo, nel gennaio prossimo, come detto, verrà scritto un nuovo capitolo su questa vicenda.
Rimani aggiornato sulle notizie dalla tua provincia iscrivendoti al nostro canale whatsapp: clicca qui
Seguici gratuitamente anche sul canale Facebook: https://m.me/j/Abampv2kioahdYYR/
BrindisiReport è anche su Mobile! Scarica l’App per rimanere sempre aggiornato.
Source link




