Marche

auto aperte in strada al Piano. Due denunce, indagano i carabinieri


ANCONA Due Fiat Panda aperte e ripulite nel giro di pochi giorni. È successo la scorsa settimana, tra lunedì e martedì, nella zona tra via Fabriano e via Ascoli Piceno, dove i ladri hanno preso di mira alcune vetture parcheggiate lungo la strada.

Almeno due gli episodi denunciati ai carabinieri, chiamati ora a ricostruire tempi, modalità e possibili collegamenti tra i furti. Il bersaglio, ancora una volta, sarebbero state soprattutto le Panda: auto considerate più vulnerabili perché spesso prive di sistemi antifurto e quindi più facili da aprire. I ladri avrebbero agito rompendo i vetri posteriori, per poi rovistare negli abitacoli e portare via quello che hanno trovato all’interno. Il bottino è ancora in fase di quantificazione, ma dalle prime verifiche il valore della refurtiva sembrerebbe inferiore a quello dei danni lasciati sulle vetture.

Vetri in frantumi, interni messi a soqquadro e proprietari costretti a fare i conti non solo con gli oggetti spariti, ma anche con le spese per riparare le auto. Il precedente più pesante risale alla notte tra il 18 e il 19 aprile, quando una Panda era stata rubata dal parcheggio Stamira, area coperta con sbarra e ticket. La proprietaria l’aveva lasciata al primo piano alle 22.54 e, al rientro poco dopo le 2, dell’auto non c’era più traccia. La vettura era stata poi ritrovata la domenica sera a Massa Lombarda, in Emilia-Romagna, danneggiata e con all’interno coperte, sacchi a pelo, generi alimentari e rifiuti.




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