Abruzzo

L’opposizione di Città Sant’Angelo contro l’affidamento dell’info point turistico ad un’associazione locale: “Poca trasparenza amministrativa”


Poca trasparenza amministrativa e dubbi sull’opportunità politica di affidare per tre anni con possibilità di rinnovo il servizio di gestione dell’Info point turistico di Città Sant’Angelo ad un’associazione locale per oltrer 104 mila euro complessivi. A sollevare i dubbi il gruppo consiliare di opposizione “Città Sant’Angelo Visione Comune”

“Si tratta di una scelta che pone evidenti questioni di opportunità politica e trasparenza amministrativa e che chiama direttamente in causa le responsabilità dell’Amministrazione Perazzetti. Dalla determina emerge infatti che l’amministrazione ha deciso di procedere mediante affidamento diretto ai sensi dell’articolo 50 del nuovo Codice degli Appalti. Nello stesso atto viene inoltre precisato che “non si darà corso a procedure di gara, quand’anche semplificate (es. affidamento diretto comparato con acquisizione di più preventivi)”. La determina specifica inoltre che l’individuazione dell’associazione affidataria sarebbe avvenuta attraverso attività di interpello svolte al di fuori della piattaforma digitale di approvvigionamento. 

Proprio per questo motivo, trattandosi di una scelta rimessa alla discrezionalità politica e amministrativa dell’Ente, riteniamo che sarebbe stato necessario garantire il massimo livello di trasparenza e imparzialità, soprattutto considerando i collegamenti esistenti tra l’associazione affidataria e una parte della maggioranza consiliare, in una vicenda che richiama anche atti programmatici e deliberazioni approvate in sede consiliare.”

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La gestione dell’InfoPoint rappresenta un servizio strategico per la promozione della città, includendo funzioni come portale turistico, coordinamento con operatori e strutture ricettive, valorizzazione territoriale e promozione integrata del territorio proseguono i consiglieri di minoranza. Si richiede maggiore chiarezza sui criteri adottati per la scelta dell’associazione affidataria e sulle valutazioni discrezionali dell’Ente, anche in considerazione delle utilità riconosciute nell’affidamento.

La determina evidenzia l’esperienza dell’associazione nella valorizzazione del territorio e dei prodotti enogastronomici, ma i consiglieri chiedono quali elementi abbiano reso tale esperienza ritenuta idonea per un servizio così rilevante, dato che l’associazione è stata costituita da poco più di un anno.

“Colpisce inoltre la contraddizione politica di questa maggioranza. In più occasioni, anche recentemente in Consiglio comunale, l’Amministrazione Perazzetti ha motivato il rigetto di proposte avanzate dall’opposizione sostenendo la necessità di contenere i costi di gestione di alcuni servizi e attività, richiamando proprio il tema dell’Info point. Oggi invece la stessa amministrazione decide di impegnare oltre 100 mila euro per un affidamento pluriennale, prevedendo contestualmente anche la disponibilità gratuita di un immobile comunale.

Allo stesso tempo non possiamo ignorare come negli anni siano state lasciate senza adeguato sostegno associazioni storiche del territorio che, con il lavoro volontario di decine di persone, hanno promosso la città richiamando migliaia di visitatori e contribuendo concretamente alla crescita culturale e turistica di Città Sant’Angelo.”

La possibile assenza nel 2026 della manifestazione “Dall’Etna al Gran Sasso”, evento culturale importante per la comunità angolana, suscita preoccupazione per il gruppo consiliare d’opposizione. È stata presentata una richiesta di accesso agli atti per acquisire e verificare l’intero fascicolo della procedura di affidamento.

“La trasparenza amministrativa deve essere non solo formale, ma anche percepita come imparziale e orientata al bene pubblico. Chiediamo quindi chiarezza all’amministrazione Perazzetti su questa vicenda.”


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