Toscana

le foto e i video delle chiusure di campagna elettorale


La musica rock ha accompagnato sul palco Marcello Comanducci, mentre è stata la graffiante ironia di Santino Cherubini ad aprire il palco di Marco Donati, cena popolare, la comunità dei sindaci del Pd e i giovani delle liste con Vincenzo Ceccarelli.

Dal tardo pomeriggio il centro di Arezzo è stato il molteplice palcoscenico delle iniziative di chiusura delle campagne elettorali per i candidati a sindaco. Tra questi anche Egiziano Andreani di Democrazia Sovrana e Popolare, con un evento il giorno precedente nel palazzo del Comune, poi Alternativa Comune con Serena Marinelli in piazza San Michele e Michele Menchetti della Lista Indipendente per Arezzo che si è posizionato tra Corso Italia e i Portici di via Roma.

Le piazze principali sono andate alle tre coalizioni con gli eventi praticamente in contemporanea dalle 18 del centro destra in piazza San Jacopo e della coalizione civica in piazza Risorgimento e il Pd poi a partire dalle 20 in piazza Sant’Agostino, come da tradizione.

La piazza di Marcello Comanducci

Nel palco di Comanducci ha parlato per primo Alberto Merelli capolista di Fratelli d’Italia, poi Marco Casucci di Noi Moderati, Gianfranco Vecchi della Lega e Bernardo Mennini di Forza Italia. Poi Gianfrancesco Gamurrini ha parlato del percorso fatto a fianco di Comanducci con la lista Fare e ha omaggiato le donne candidate con un fiore. Poi la musica si è alzata e ha parlato lo stesso Comanducci, presentato come il maestro di una grande orchestra. “Bella questa piazza” ha detto e poi ha ricordato “Quel selfie fatto in piazza Guido Monaco” con il quale annunciò con Gamurrini che si sarebbe candidato a sindaco. I partiti ancora non c’erano, ma arrivarono ben presto “hanno scelto di mettere da parte ciò che divide e di costruire ciò che unisce, hanno scelto di fidarsi di me e di ricompattare una coalizione intorno a un progetto.” Poi i ringraziamenti, il più emozionato alla moglie Elisabetta “la mia colonna, grazie.”

La piazza di Marco Donati

Nel palco allestito in piazza Risorgimento è salito per primo Santino Cherubini, il comico aretino è un estimatore di Marco Donati ed è voluto intervenire. Così ha fatto un po’ il mattatore: “Io credo che al Comanducci gli girava altamente i …. di avere accanto Donzelli… o via diciamolo, e anche al Ceccarelli, o via la Schein”…

Dopo di lui hanno parlato i rappresentanti delle liste, di Scelgo Arezzo, di Con Arezzo, di Noi oggi per domani, di Più Arezzo e di Azione. Da Valentina Sileno che con Donati ha condiviso il percorso di opposizione per sei anni in consiglio comunale, ad Alessandro Meucci che è il capolista, come sei anni fa, di Con Arezzo, la lista delle frazioni, da Andrea Teci a Benedetta Bisaccioni.

“Questa piazza stasera dice una cosa sola: Arezzo è pronta a voltare pagina – ha detto Donati – Per cinque anni abbiamo lavorato per costruire qualcosa di solido, credibile e profondamente radicato nel territorio. E credo che ci siamo riusciti: la città ha risposto facendo emergere le sue energie migliori. Lo dimostra il fatto che oggi non siamo semplicemente un insieme di liste e simboli, ma una comunità di donne e uomini che ha scelto di impegnarsi per un’idea diversa di città. Questa campagna elettorale ne è stata la prova più concreta. Ho incontrato persone che non avevano mai partecipato prima, visto nascere energie che non immaginavo e percepito una voglia di riscatto e di futuro che ad Arezzo mancava da tempo. Domenica e lunedì andiamo a votare con la testa alta, con la consapevolezza di aver costruito qualcosa che va oltre una campagna elettorale”.  L’emozione si è fatta sentire quando ci sono stati ringraziamenti per la moglie Monica Tocchi e il figlio Leonardo. “Una bellissima cavalcata, ma non è finita”.

La piazza di Vincenzo Ceccarelli

In piazza dalle 20 per una cena in piedi popolare in piazza Sant’Agostino accompagnata da musica, il popolo del centro sinistra. Poco dopo le 21 sono cominciati gli interventi a partire dai rappresentanti delle liste: Francesco Romizi per Avs – Arezzo 2020, Martina Donati per Arezzo Partecipa, Giovanni Grasso per Casa Riformista, Federica Massini del Movimento 5 Stelle e Giulio Fiorelli del Pd. Poi Eleonora Ducci ha parlato per i sindaci della provincia di Arezzo presenti insieme all’assessore regionale Filippo Boni e alla consigliera della Toscana Roberta Casini. Con loro anche il sindaco di San Gimignano Andrea Marrucci.

“Vogliamo far risalire di categoria anche la città, così come hanno fatto gli amaranto” ha detto Ceccarelli nel suo intervento mettendo in evidenza anche qualche aspetto messo in evidenza nei confronti con gli altri candidati: “Ora tutti sono d’accordo per riaprire la casa delle culture che fu chiusa con una decisione sciagurata per motivi ideologici, lo sono anche quelli che parteciparono a quella decisione, ora tutti dicono che la caserma della polizia locale non si deve fare in via Filzi, e lo dicono anche coloro che l’approvarono. È evidente che non può essere che chi ha provocato il male si candidi anche a essere la cura.”

“Metto a disposizione di questa città la mia esperienza, la mia passione, il mio entusiasmo e le mie relazioni” ha detto nel discorso finale al termine del quale è partita la Canzone Popolare di Ivano Fossati.

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