Puglia

picco di mortalità per tumore al fegato


La rivista scientifica Journal of Hazardous Materials Advances, che si occupa degli effetti di materiali pericolosi sulla salute pubblica e sugli ecosistemi, ha pubblicato di recente uno studio relativo ai lavoratori del petrolchimico di Brindisi. L’articolo in questione è “Occupational exposure to vinyl chloride and mortality. Findings from a follow-up of a historical cohort” (“Esposizione professionale al cloruro di vinile e mortalità. Risultati di uno studio di follow-up su una coorte storica”). Relativamente ai lavoratori esposti al cloruro di vinile, è stato evidenziato un rischio di morte per tumore epatico di circa quattro volte superiore rispetto ai colleghi meno esposti. 

Oggi, sabato 23 maggio 2026, l’agenzia Ansa cita tale ricerca epidemiologica, spiegando che ha preso in esame 1.218 lavoratori del petrolchimico di Brindisi, seguiti fino al 2024. Questo lavoro di ricerca si è sviluppato sui dipendenti del sito – dalla sua nascita (nel 1960) e fino alla chiusura degli impianti di produzione del Pvc negli anni Novanta – esposti al Cvm. Nell’abstract dell’articolo, viene spiegato che “questo manoscritto presenta i risultati di un recente e lungo follow-up della mortalità (1970–2024) relativo a uno studio di coorte avviato negli anni ’90 nell’ambito di procedimenti penali”.

L’articolo è firmato da Emilio Gianicolo, Susi Epifani, Margret Chidinma Anurukem, Luca Convertini, Federico Scognamiglio, Maria Blettner e Maurizio Portaluri. La ricerca è stata possibile grazie a una collaborazione tra la Asl di Brindisi,  l’Istituto di Biometria, Epidemiologia ed Informatica Medica dell’Università di Mainz (Germania) e l’Università di Padova, avviata nel 2023. Sempre nell’abstract, viene spiegato che i risultati confermano l’associazione (già nota nella letteratura scientifica) tra l’esposizione al cloruro di vinile e il cancro al fegato. 

Viene evidenziato un aumento del rischio dose-dipendente. Quest’ultima è la probabilità che si verifichi una patologia, probabilità che aumenta in modo proporzionale al tempo di esposizione. È stata osservata, inoltre, alta mortalità per neoplasie maligne del cervello, ma caratterizzata da elevata incertezza statistica. Viene specificato, però, che proprio il cervello potrebbe rappresentare un altro potenziale organo bersaglio per la carcinogenicità del cloruro di vinile. Questo studio, inoltre valorizza per la prima volta la coorte storica analizzata dallo scienziato italiano Cesare Maltoni (scomparso nel 2001), proprio nell’ambito di un procedimento giudiziario (risalente agli anni Duemila, poi archiviato), nel quale Maltoni ebbe il ruolo di consulente della procura di Brindisi.

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