A rischio per l’epidemia di Ebola la missione umanitaria fra Congo e Uganda del professor Francesco Barone di Bussi

Prudenza e attesa per la conferma della missione umanitaria di Help senza confini, onlus guidata dal professor Francesco Barone, originario di Bussie già docente all’università dell’Aquila ce si dovrebbe tenere fra Congo e Uganda, dove è in corso un focolaio del virus Ebola con la variante che attualmente non ha nè cura nè vaccino.
“Il virus Ebola, anche noto come febbre emorragica, è una malattia molto grave”, ha ricordato il docente, richiamando l’origine del nome, legata al fiume Ebola, nella Repubblica Democratica del Congo, dove nel 1976 si verificarono alcuni dei principali casi epidemici. Barone ha parlato di dati che indicherebbero oltre 130 decessi accertati e più di 600 casi sospetti “che sono destinati a crescere”. Una situazione che impone prudenza anche rispetto alla missione umanitaria prevista proprio in Congo per il mese prossimo.
“Sono in contatto giornalmente con gli amici e i referenti dei nostri progetti umanitari in Congo – ha spiegato Barone – Se sussistono le condizioni di sicurezza per la salute, sicuramente effettuerò la missione”. In caso contrario, restano aperte due ipotesi: posticipare di qualche settimana il viaggio in Congo oppure spostare la missione in Burundi. L’obiettivo, ha aggiunto Barone, resta quello di “continuare ad aiutare la popolazione poverissima, consegnare cibo e medicinali e consentire la scolarizzazione di tanti bambini e bambine povere”. La decisione finale sarà dunque legata all’evoluzione dell’emergenza sanitaria e alle condizioni di sicurezza nei territori interessati dai progetti. “Voglio puntare l’accento – ha concluso Barone – sul fatto che questa è l’ennesima tragedia che si abbatte su una popolazione già vessata da guerre, povertà, instabilità politica e sociale”.
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