Economia

Ryanair chiude l’anno fiscale con utili record in crescita del 40%


Le tariffe aeree, aumentate del 10% nell’esercizio appena concluso, dovrebbero stabilizzarsi nel primo trimestre e restare «sostanzialmente stabili» anche nel secondo. «Il risultato finale dipenderà totalmente dalle prenotazioni e dalle tariffe del picco del secondo trimestre», ha precisato la compagnia.

Tornando ai risultati 2026, il traffico passeggeri è cresciuto del 4%, raggiungendo quota 208,4 milioni, nonostante i ritardi nella consegna di 29 velivoli B-8200. Per l’anno in corso sono previsti 216 milioni di passeggeri con una flotta di 647 aerei inclusi i 210 Boeing 737 Gamechangers. La compagnia si aspetta che il Boeing 737-10 sia certificato entro il 2026 e che i primi 15 aerei vengano consegnati entro la primavera 2027. Resta immutato il target di 300 milioni di passeggeri entro 2034.

Il fatturato del gruppo è aumentato dell’11%, attestandosi a 15,54 miliardi di euro. L’Italia è il primo mercato con 3,4 miliardi di euro di fatturato in crescita dai 2,9 miliardi dell’anno precedente davanti alla Spagna, Regno Unito e Irlanda.

I ricavi da traffico sono saliti del 14% a 10,56 miliardi di euro, sostenuti dall’aumento del traffico del 4% e da tariffe superiori del 10%, che hanno compensato il calo tariffario del 7% registrato nell’anno precedente. Le ancillary revenues, tra cui bagagli e prenotazione dei posti, sono cresciute del 6% a 4,99 miliardi di euro, pari a circa 24 euro per passeggero.

Il ceo ha ribadito il concetto che se il prezzo del carburante non scenderà, alcune compagnie aeree in Europa falliranno. Secondo l’analista di Bernstein, Alex Irving «l’azienda si sta chiaramente posizionando per investimenti anticiclici e per conquistare quote di mercato, dichiarando esplicitamente di aspettarsi fallimenti da parte dei concorrenti (…) Quando gli aumenti dei costi di produzione a livello di settore colpiscono l’industria, il solido bilancio e gli elevati margini di Ryanair la pongono nella posizione migliore non solo per superare la crisi, ma anche per trarne vantaggio».


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