Liguria

Silvia Salis, il sondaggio a un anno dall’elezione: “Il 65,7% dei genovesi è soddisfatto del suo operato”


Genova. Il 65,7% dei cittadini genovesi è soddisfatto dell’operato della sindaca Silvia Salis a un anno dalla sua elezione, assegnandole almeno la sufficienza. È quanto emerge da un sondaggio realizzato da Izi, società italiana specializzata in ricerche di mercato e analisi. L’indagine ha preso in considerazione diversi aspetti della nuova amministrazione di centrosinistra: accanto a un giudizio che risulta globalmente positivo, non mancano alcuni punti critici.

Secondo gli intervistati (sono 1.002 quelli coinvolti stratificati per genere, classe d’età e municipio di residenza) il principale punto di forza dimostrato da Silvia Salis in questi mesi è la capacità comunicativa unita a una forte presenza mediatica (37,8%) seguita dall’attenzione alle politiche sociali, di inclusione, dei diritti civili e della casa (22,4%). Solo il 7,7% pensa che la sua prima qualità sia la capacità di aggregare e mantenere unita una coalizione ampia e trasversale.

Dovendo assegnare un voto da 6 a 10, la maggioranza dei genovesi coinvolti nello studio fa ottenere a Salis la sufficienza su tutti i grandi temi. Spiccano in cima alla classifica i grandi eventi (68,8%), i diritti Lgbtqia+ (68,4%) e la promozione culturale (68,3%). Percentuali più ridotte invece per trasporto pubblico (55,2%), grandi opere infrastrutturali e viabilità (54,6%) ed emergenza abitativa (54,3%).

Sui singoli interventi dell’amministrazione Salis, tuttavia, lo scenario cambia. Molti sono contenti del potenziamento della polizia locale (60,4%), del salario minimo sugli appalti comunali (56,9%), della scuola delle professioni del mare (56,3%). Ma altre iniziative non hanno avuto lo stesso gradimento: il riconoscimento dei figli di coppie omogenitoriali è considerato positivo dal 43%, la tassa sui crocieristi dal 41,5%, addirittura l’estensione delle zone 30 è apprezzata solo dal 33,5% (prevalgono gli indecisi al 40,4%). La cabinovia in Valbisagno è la nota più dolente: il 23,3% la promuove, il 32,7% non si sbilancia e il 44,1% la boccia senza mezzi termini.

Per il 43,9% degli intervistati la gestione Salis ha avuto un effetto positivo o fortemente positivo sulla reputazione di Genova. Il 23,2% pensa che la percezione della città sia rimasta invariata, mentre il 32,9% considera l’impatto della sindaca controverso o negativo.

Parlando di grandi problemi non dipendenti unicamente dal Comune, quello più avvertito è la crisi occupazionale legata a porto e grandi industrie (30,2%) subito seguito dai ritardi sulle grandi infrastrutture (30,1%). A seguire, il 21,2% è preoccupato soprattutto dal calo demografico e solo il 18,6% individua nel dissesto idrogeologico il principale pericolo.

Piciocchi: “Sondaggi fantasma a poche ore dalle elezioni amministrative”

“Apprendiamo questa sera di un mirabolante sondaggio che porterebbe il consenso del sindaco di Genova Silvia Salis, dopo il primo anno di mandato, a percentuali bulgare e plebiscitarie senza precedenti.
Sondaggio che non si conosce da chi sia stato commissionato e che, a quanto ci consta, non risulta registrato presso Agcom”, dice il capogruppo di Vince Genova in consiglio comunale Pietro Piciocchi.

“Appare molto grave, inoltre, che tale sondaggio venga ampiamente divulgato a poche ore dallo svolgimento delle elezioni amministrative in molti comuni della Città metropolitana di Genova, in considerazione dei noti limiti di legge a tutela della par condicio”.

“Ricordiamo che Silvia Salis, infatti, è anche sindaco della Città metropolitana di Genova.
Parlando con molte persone, abbiamo una percezione ben diversa circa la valutazione dell’opinione pubblica sul primo anno della giunta di Silvia Salis e siamo certi che la prossima settimana avremo modo di ritornare sull’argomento”.




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