Ghersinich (Lega) sul caso Meran
22 maggio 2026 – ore 17:30 – “Ritengo profondamente sbagliata e inopportuna l’ipotesi di trasferire Alejandro Augusto Meran in una Rems del Friuli Venezia Giulia. Parliamo dell’uomo che ha ucciso Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, due agenti della Polizia di Stato, due servitori dello Stato, due vite spezzate in modo brutale”. Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale Giuseppe Ghersinich (Lega) commentando la richiesta di trasferimento in regione di Meran. “Solo immaginare un suo rientro sul territorio regionale – prosegue Ghersinich – significa riaprire una ferita che Trieste, le famiglie, le forze dell’ordine e l’intera comunità non hanno mai potuto rimarginare. Condivido le preoccupazioni espresse dal segretario regionale del Sap Lorenzo Tamaro, con il quale oggi ho partecipato a Trieste al convegno organizzato dall’associazione Vittime del Dovere”.
“Il tema della salute mentale – sottolinea l’esponente del Carroccio – è delicato e va affrontato con serietà, prevenzione e strutture adeguate. Non può trasformarsi in un arretramento della giustizia, né far sentire le vittime e le loro famiglie meno tutelate rispetto agli autori di reati gravissimi”. “Il caso Meran – conclude Ghersinich – impone una riflessione sul rapporto tra giustizia, sicurezza e salute mentale. Sempre più spesso le forze dell’ordine sono chiamate a intervenire in situazioni complesse, che non possono essere scaricate solo su chi indossa una divisa. Prevenire è indispensabile, ma resta un principio: la tutela della salute mentale non può cancellare il bisogno di giustizia”.
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