‘qualcosa non va nella Giustizia’
22 maggio 2026 – ore 14:00 – “Esprimiamo per l’ennesima volta con forza la contrarietà alla richiesta di trasferire in regione, Alejandro Augusto Meran, l’omicida di Matteo Demenego e Pierluigi Rotta. È del tutto inopportuno e lacerante solo pensare a un possibile trasferimento di Meran in una Rems del Friuli-Venezia Giulia: rappresenterebbe una profonda mancanza di rispetto non solo verso le vittime, ma anche nei confronti di un intero territorio, che non ha mai placato il dolore per l’accaduto” afferma il Segretario Regionale SAP F.V.G., Lorenzo Tamaro, in una nota. “Apprendiamo un possibile miglioramento del ‘paziente’ pluriomicida in così poco tempo, forse si sarebbe evitato il tutto se si fosse intervenuti in forma preventiva.
Ricordiamo che la sentenza in cassazione è stata determinata da una perizia di vizio parziale di mente redatta da un solo professionista che andava in contrasto con quella redatta da più professionisti in primo grado: la perplessità su quella della cassazione è più che giustificata. C’è qualcosa che non va nella Giustizia, è evidente. La sensazione più diffusa, acclarata e frustrante è che questa Giustizia ‘giustifica’ sempre più gli autori di tali reati, piuttosto che tutelarne le vittime. È un messaggio molto pericoloso quello di giustificare sempre tutto e non presentare un ‘conto’ a chi commette reati.
C’è qualcosa che non va anche sulla questione della salute mentale, perché sempre più spesso le forze dell’ordine sono chiamate ad intervenire su soggetti che soffrono di patologie mentali e le cronache di tutta Italia sono piene di questi episodi: quello recente di Modena è molto rappresentativo. Bisogna intervenire soprattutto lì, al fine di ridurre al massimo tragedie che poi vengono troppo banalmente ‘giustificate’.”
Comunicato stampa pubblicato da Trieste News a cura di Francesco Ferrari




