Nasce il ‘Pane del Parco’, dalla Maiella un simbolo autentico di biodiversità – Prodotti Tipici
Sostegno alle aree montane interne
come luoghi di agricoltura attiva, tutela ambientale e
valorizzazione della biodiversità: è l’obiettivo con cui negli
anni si è sviluppato un progetto grazie al quale il Parco
Nazionale della Maiella ha riportato l’attenzione su filiere
legate a legumi tradizionali, miele da apicoltura sostenibile,
olio extravergine d’oliva da cultivar autoctone, vino, formaggi,
frutta antica e ortaggi. Con lo stesso spirito è nato, dai
cereali coltivati nei campi di Abbateggio, il ‘Pane del Parco’,
grazie alla collaborazione tra il Parco della Maiella e Mercato
del Pane, tra i fondatori del Gruppo Breaders, società benefit
certificata B Corp©.
Elemento distintivo del prodotto è il segno impresso sulla
crosta del pane: un simbolo che richiama il lupo, figura
emblematica del Parco, a sottolineare il legame diretto tra
alimento e ambiente naturale. Le pratiche agricole adottate
nella coltivazione di segale e farro seguono un approccio
biologico non convenzionale, privo di aratura, diserbo e
sostanze chimiche, che favorisce l’equilibrio naturale del suolo
e contribuisce al recupero di varietà agronomiche locali e alla
valorizzazione dei paesaggi agricoli storici.
Alla presentazione del progetto – a Pescara nel Museo delle
Genti d’Abruzzo – hanno partecipato il direttore del Parco
Nazionale della Maiella e Geoparco Unesco, Luciano Di Martino,
anche responsabile del Centro di Conservazione della
biodiversità vegetale dell’Abruzzo, il Commissario straordinario
del Parco, Lucio Zazzara, insieme a Luigi Morsella, co-Founder
di ‘Mercato del Pane’, Aurelio Manzi, etnobotanico e storico
dell’agricoltura, e Davide Longoni, presidente del Gruppo
Breaders, maestro panificatore e titolare di ‘Davide Longoni
Pane’.
“Il Pane del Parco si avvicina al concetto di terroir, tipico
del mondo del vino – ha spiegato Morsella -. Racconta il luogo
da cui proviene e le sue trasformazioni nel tempo, rendendo
percepibili le specificità ambientali e culturali che lo
generano.”
“Il cibo è una delle massime espressioni della cultura
italiana e il pane rappresenta un elemento identitario
fortissimo – ha dichiarato Di Martino -. Vogliamo sviluppare una
linea di prodotti che nasca nel Parco e continui a mantenere un
forte legame con il territorio e le sue pratiche”.
Il Pane del Parco sarà progressivamente disponibile nei punti
vendita Mercato del Pane di Chieti, Pescara, Montesilvano e
Francavilla al Mare.
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