Lazio

Via Patini, il limbo dei migranti davanti alla Questura. Il Municipio V chiede l’intervento di Gualtieri

Centinaia di persone ammassate sui marciapiedi, notti intere trascorse in strada al gelo o sotto il sole cocente, tensioni continue che sfociano in risse e l’ombra pesante di un racket che lucra sulla compravendita dei posti in coda.

Le cronache quotidiane provenienti dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Roma, situato in via Teofilo Patini, descrivono da mesi uno scenario emergenziale non più tollerabile.

Ora, però, qualcosa sembra muoversi sul piano delle istituzioni locali nel tentativo di scardinare questo cortocircuito burocratico e sociale.

Il Consiglio del Municipio V ha approvato a maggioranza una risoluzione urgente che chiama in causa direttamente il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, affinché si attivi presso la Prefettura per l’istituzione immediata di un tavolo di coordinamento permanente.

L’obiettivo centrale del documento è superare le pesanti disfunzioni strutturali che regolano l’accesso alle procedure per la richiesta di protezione internazionale.

La ricetta proposta si muove su due binari: la digitalizzazione dei flussi — prendendo a modello il sistema “Prenotafacile” già collaudato con successo a Torino — e un’azione di rete che veda protagonisti il Terzo Settore, le organizzazioni sindacali e le Asl territoriali, capaci di garantire presidi di assistenza e tutele sanitarie minime a chi si trova in attesa.

Le condizioni attuali di via Patini, come evidenziato nel testo della risoluzione, non solo calpestano i diritti fondamentali della persona, ma violano apertamente un’ordinanza del Tribunale Civile di Roma (la n. 47051/2022 R.G.) che imponeva canali di accesso dignitosi e regolari alle pubbliche amministrazioni.

immagine di repertorio

Il voto d’aula ha però innescato un duro scontro politico. La prima firmataria dell’atto, Eva Vittoria Cammerino (consigliera di Europa Verde / Alleanza Verdi Sinistra), ha rivendicato con orgoglio il risultato, scagliandosi al contempo contro l’atteggiamento dei partiti di centrodestra.

Secondo l’esponente di maggioranza, i consiglieri di Fratelli d’Italia e della Lega avrebbero preferito abbandonare l’aula al momento del voto, una scelta definita come una “fuga dalle responsabilità istituzionali” di fronte a un’emergenza che mina la sicurezza e il decoro del quadrante.

Sulla stessa linea i co-portavoce romani di Europa Verde, Marta Elisa Bevilacqua e Valerio Zaratti, che insieme al coordinatore municipale Giordano Di Vetta hanno auspicato una collaborazione trasversale tra tutti i livelli amministrativi per alleviare le sofferenze dei richiedenti asilo più fragili.

La pressione sul Campidoglio è destinata ad aumentare nelle prossime settimane. Anche sul tavolo dell’Assemblea Capitolina sta per approdare una mozione analoga, presentata dalla consigliera del Partito Democratico Nella Converti.

Il documento di livello comunale chiede alla giunta Gualtieri di farsi portavoce presso il Governo e il Parlamento per ottenere due interventi strutturali: un piano di potenziamento degli organici degli Uffici Immigrazione delle Questure e degli Sportelli Unici, e l’introduzione di una proroga o rinnovo automatico di un anno per i permessi di soggiorno in scadenza dei richiedenti asilo.

Una mossa, quest’ultima, che permetterebbe di alleggerire sensibilmente la pressione fisica sugli sportelli, riducendo drasticamente le file e restituendo un minimo di ordine a un servizio pubblico ridotto allo stremo.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Scrivi un commento


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »