Puglia

botte, tentato rapimento e colpi di pistola

Sono stati condannati in via definitiva (a vario titolo) per tentato sequestro di persona, lesioni personali, tentato omicidio, detenzione e porto illegali di armi da fuoco, ricettazione e induzione a non rendere dichiarazioni (o a renderle false) all’Autorità Giudiziaria. Tutti reati aggravati dalla mafiosità. Tre i protagonisti della vicenda, adesso raggiunti da ordini di carcerazione eseguiti nelle scorse ore dalla Polizia di Stato: due erano già detenuti per altra causa, mentre il terzo è stato rintracciato rinchiuso nel carcere di Bari.

“Le condanne in questione – spiegano dalla Questura di Bari – chiudono l’iter processuale di una complessa indagine svolta dalla Squadra Mobile, sotto il coordinamento della DDA, nei confronti di diversi soggetti. Un’indagine che aveva portato, nel mese di dicembre del 2021, all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di nove soggetti. In particolare, l’indagine era stata avviata a seguito di una spedizione punitiva, avvenuta nel mese di giugno del 2019 nel quartiere Palese Macchie, nei confronti di un soggetto colpevole di aver spacciato sostanza stupefacente nel loro territorio senza una preventiva autorizzazione”.

Dalla ricostruzione dei fatti effettuata dagli investigatori era emerso che, dopo una prima aggressione fisica, il raid sarebbe sfociato in “un sequestro di persona, ostacolato dall’intervento della compagna dell’uomo, all’ottavo mese di gravidanza, e del figlio della donna, di soli 6 anni. In quella circostanza gli aggressori, obbligati a desistere, comunque non esitarono a colpire il bambino con un pugno violento al volto e la madre con un calcio”. Passata circa un’ora, quindi, un commando “composto da soggetti armati di pistole e kalashnikov, in alternativa al mancato rapimento, esplose numerosi colpi d’arma da fuoco, ad altezza d’uomo, nella casa dove si riteneva che l’uomo si fosse rifugiato. I proiettili esplosi, almeno 23, non colpirono fortunatamente nessuno perché il loro bersaglio e i suoi parenti ebbero la prontezza di sdraiarsi a terra”.




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