Morto dopo 80 dosi di insulina anziché 8, la consulente dell’accusa: “Le infermiere dovevano controllare la glicemia”

Genova. Mentre il medico e l’infermiera che somministrarono per errore 80 dosi di insulina invece di 8 a un 70enne che era morto nel gennaio del 2022 all’ospedale Galliera sono in attesa della fissazione dell’udienza con cui sceglieranno tra patteggiamento e abbreviato, è in corso il processo davanti alla giudice Elisa Centore per le tre infermiere non direttamente responsabili di quell’errore ma che succedendosi nel reparto secondo la pm Daniela Pischetola avrebbero dovuto accorgersi che qualcosa non andava in quel paziente.
Oggi in aula sono stati sentiti tutti i consulenti tecnici, a partire dal medico legale Camilla Tettamanti, consulente dell’accusa. Secondo Tettamanti nonostante non esista un protocollo o linee guida che prescrivano l’obbligo di controllo glicemico se la somministrazione dell’insulina è motivata da iperpotassemia, come nel caso del paziente deceduto, esiste comunque uno studio in letteratura secondo il quale quel controllo “di fronte a uno stato soporoso” doveva essere effettuato. E anche le infermiere, pur in assenza di una disposizione del medico, avrebbero potuto effettuare di iniziativa.
Tesi che è stata ampiamente contestata dai consulenti delle difese che sostengono invece che non esiste alcun obbligo giuridico per il personale infermieristico di agire in autonomia e che i sintomi del paziente, potevano al massimo essere attribuiti alla morfina che stava assumendo per una sepsi, tanto che nessun medico intervenuto aveva prescritto di fare quel tipo di controllo. Solo il giorno successivo quando l’uomo era entrato in coma era stato disposto, fra gli altri controlli (subito si era pensato a un infarto o un ictus) anche quello glicemico e da lì la scoperta del “refuso” nel trasferimento della terapia dal diario clinico del paziente al software su cui vengono annotate le terapie da somministrare ai degenti. L’uomo era morto dopo 16 giorni.
Le imputate, difese dagli avvocati (Antonio Rubino, Alessandro Cecon e Alessandra Baudino) si sottoporranno a interrogatorio nel corso della prossima udienza.




