salvato dal comandante dei carabinieri dopo ore di tensione a Porto Recanati

PORTO RECANATI – Momenti di forte apprensione questa mattina a Porto Recanati, dove un uomo è salito sul tetto di un’abitazione minacciando di gettarsi nel vuoto. L’allarme è scattato nelle prime ore della giornata, sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorsi.
Per diverse ore la zona è rimasta con il fiato sospeso mentre i carabinieri tentavano di convincere l’uomo a desistere. Alla fine è stato il comandante della stazione dei carabinieri di Porto Recanati a raggiungerlo sul tetto e a riportarlo in salvo, riuscendo a evitare il peggio.
Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, la polizia locale e i sanitari della Croce Gialla, pronti a intervenire in caso di necessità. L’uomo, una volta messo in sicurezza, è stato affidato alle cure del personale sanitario.
Cosa è successo, la nota dei carabinieri
Una complessa e delicata operazione di soccorso, condotta dal personale dell’Arma dei Carabinieri, si è conclusa positivamente con il salvataggio di un uomo che minacciava di togliersi la vita.
L’intervento è stato effettuato nel centro di Porto Recanati, a seguito di una segnalazione riguardante un 53enne del luogo che, dopo una lite con la sua compagna, si era arrampicato sul tetto di una palazzina di sette piani, manifestando l’intenzione di gettarsi nel vuoto.
Sul posto sono immediatamente confluiti una pattuglia della locale Stazione, insieme ai militari delle Stazioni di Porto Potenza Picena e Montelupone.
Il Comandante della Stazione Carabinieri di Porto Recanati è riuscito subito a stabilire un primo contatto con l’uomo, che si trovava in forte stato di agitazione.
Con grande tatto ed empatia, il militare ha intrapreso un dialogo continuo, volto a conquistarne la fiducia, coadiuvato dal Negoziatore del Comando Provinciale di Macerata, nel contempo sopraggiunto.
La trattativa è proseguita per cinque ore, in una situazione di estrema precarietà e di pericolo per l’uomo, data la notevole altezza e l’assenza di parapetti. Alle 13,00 circa, la tenacia e la professionalità dei Carabinieri sono state decisive: i due militari, supportati dall’arrivo del legale di fiducia dell’uomo, sono riusciti a farlo desistere dal folle gesto.
Il 53enne è stato subito medicato dal personale del 118, che lo ha poi trasportato presso l’Ospedale di Civitanova Marche, per i dovuti accertamenti. Per tutta la durata delle operazioni, condotte dai militari con senso del dovere e spirito di iniziativa, vi è stata anche l’assistenza del personale dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di Civitanova Marche e degli Agenti della Polizia Locale di Porto Recanati.



