Nuoro: la sanità di prossimità riparte dall’Infermiere di comunità
In occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere, celebrata ieri 12 maggio in onore di Florence Nightingale, l’ASL 3 di Nuoro ha voluto rendere omaggio al ruolo fondamentale di questi professionisti, ponendoli al centro di un ambizioso progetto di rinnovamento della sanità territoriale. L’Azienda Sanitaria Nuorese sta infatti puntando con decisione sul modello della sanità di prossimità, investendo in modo particolare sulla figura dell’Infermiere di comunità. Si tratta di una scelta strategica che mira a portare l’assistenza direttamente tra i cittadini, migliorando la presa in carico dei pazienti attraverso una conoscenza approfondita dei loro bisogni e garantendo un supporto costante nella gestione delle patologie croniche, con l’obiettivo dichiarato di prevenire le riacutizzazioni e ridurre il ricorso ai ricoveri ospedalieri.
Allo stato attuale, la pianta organica dell’ASL 3 può contare su circa un migliaio di professionisti, operativi sia nei presidi ospedalieri del San Francesco, dello Zonchello e del San Camillo di Sorgono, sia nei quattro distretti socio-sanitari di Nuoro, Macomer, Siniscola e Sorgono. Tuttavia, il piano di potenziamento non si ferma qui: è già in itinere l’assunzione a breve termine di ulteriori cinquanta infermieri, figure necessarie per rendere operative le nuove Case di Comunità e gli Ospedali di Comunità previsti dal Decreto Ministeriale 77. Secondo Alessandro Carrus, direttore del Servizio delle Professioni sanitarie, queste nuove unità saranno determinanti per dare concretezza all’investimento sulla sanità territoriale e rafforzare i servizi assistenziali.
La Direzione strategica aziendale, attraverso le parole del direttore generale Francesco Trotta e della direttrice sanitaria Antonella Calvisi, ha espresso un profondo ringraziamento a tutto il personale infermieristico per l’impegno e la responsabilità dimostrati quotidianamente. Gli infermieri rappresentano un punto di riferimento essenziale per la comunità e per il benessere collettivo, garantendo un’assistenza basata su criteri di qualità, sicurezza e multidisciplinarietà. Questo modello di assistenza diffusa non solo valorizza le diverse competenze professionali presenti all’interno del sistema, ma rafforza la capacità di resilienza e integrazione dei servizi sanitari in tutto il territorio nuorese, assicurando una presenza costante accanto ai pazienti in un quadro di assistenza sempre più complesso.
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