Crotone, l’Iss avanza perplessità sulla bonifica degli scarti sotto una scuola
Dubbi dell’Istituto superiore di sanità sul progetto di bonifica dal Cic (Conglomerato idraulico catalizzato) dell’area dove sorge l’Istituto tecnico commerciale “Lucifero” di via Giosuè Carducci, a Crotone. Le osservazioni sono contenute nel parere trasmesso l’8 maggio al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica nell’ambito della Conferenza dei servizi istruttoria in corso indetta per approvare gli interventi di risanamento ambientale, elaborati dal Comune di Crotone, per una zona estesa 9 mila metri quadrati e che fa parte del Sito di interesse nazionale. Il Piano operativo di bonifica, della portata di 3 mln di euro, contempla la rimozione di 4.402,40 tonnellate di materiali contenenti Conglomerato idraulico catalizzato (ossia scarti della lavorazione industriale) e terreno misto allo stesso Cic. E in questo scenario, l’Iss non esclude «che al di sotto delle profondità investigate possano essere ancora presenti livelli di Cic misti a terreno». Il motivo? «Gli unici dati che indicano dove siano posizionati i livelli» di Conglomerato idraulico catalizzato «sono quelli dei due sondaggi integrativi del 2018 che però hanno interessato profondità di indagine molto più limitate», scrive Giuseppe Bortone, direttore del Dipartimento ambiente e salute dell’Iss.
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