Abruzzo

Cifre ferme al 1998 e non più adeguate alle necessità


Sono stati erogati nella giornata di ieri (sabato 9 maggio) i rimborsi relativi ai mesi di gennaio e febbraio 2026 per le spese sostenute per le terapie di 47 pazienti nefropatici. Un accredito atteso e da tempo sollecitato da Fintred Chieti odv, l’associazione che difende i diritti dei pazienti nefropatici, trapiantati di rene e dei donatori. 

Un segnale importante – commenta la presidente dell’associazione, Stefania Fasciani – dopo mesi di Pec, solleciti e richieste portate avanti con determinazione dalla nostra associazione”. 

Accolte in parte le legittime richieste di Fintred, però, sul piatto resta un nodo di non poco conto. La legge regionale che garantisce quei rimborsi risale al 1998 e le cifre sono sono più adeguate al costo della vita, alle esigenze dei pazienti nefropatici e trapiantati. 

Per questo, Fintred Chieti si appella all’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì: “Le proposte avanzate da Fintred Chieti odv inviate tramite Pec in data 7 aprile 2026 – spiega Fasciani – mirano a rendere il sistema dei rimborsi più equo, attuale ed efficiente, tenendo conto dell’aumento dei costi di trasporto e delle difficoltà affrontate quotidianamente dai pazienti. Particolare attenzione deve essere rivolta anche ai pazienti costretti a recarsi fuori regione per cure, controlli specialistici o trapianto, spesso senza alcun sostegno economico per il pernottamento proprio e dell’eventuale accompagnatore”, precisa.

L’associazione garantisce che resterà “vigile anche per i rimborsi dei mesi restanti e per quelli a seguire, continuando a monitorare la situazione con attenzione e responsabilità, affinché i diritti dei pazienti vengano garantiti con continuità e senza ritardi. La salute e la dignità delle persone devono restare una priorità”.

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