Friuli Venezia Giulia

Famiglia scomparsa, l’ultima pista porta tra i boschi dell’Alto Friuli

10 maggio 2026 – ore 11:00 – Proseguono senza sosta, per il quarto giorno consecutivo, le ricerche di Sonia Bottacchiari, dei due figli adolescenti di 14 e 16 anni e dei quattro cani di famiglia, scomparsi dopo essere partiti dal Piacentino il 20 aprile scorso a bordo della loro auto, caricata con provviste e attrezzature da campeggio. Le operazioni si concentrano nell’area di Tarcento, in provincia di Udine, dove è stato localizzato l’ultimo segnale telefonico della famiglia. Tra le circa venti segnalazioni arrivate ai carabinieri nelle ultime ore, una viene ritenuta particolarmente attendibile. A fornirla è stato un escursionista che sostiene di aver incontrato la donna insieme ai due figli e ai quattro cani in una località montana del Friuli Venezia Giulia. Le coordinate indicate sono state immediatamente trasmesse ai soccorritori e all’equipaggio dell’elicottero impegnato nei sorvoli dell’area. Al momento il fascicolo della Procura di Piacenza resta aperto per sottrazione di minori. In giornata, da ambienti investigativi vicini all’inchiesta, era filtrata la possibilità di una modifica dell’ipotesi di reato in sequestro di persona, circostanza che avrebbe consentito margini investigativi più ampi. La variazione, però, non è stata formalizzata.

L’ultimo aggancio delle celle telefoniche risale alla notte tra il 21 e il 22 aprile, intorno alle 4 del mattino, nella zona dell’area camper di Tarcento, oggi trasformata in posto di comando avanzato per i soccorsi. Sul posto operano circa ottanta tra professionisti e volontari, squadre a piedi, unità cinofile, droni e l’elicottero “Drago” dei vigili del fuoco, decollato da Venezia. Anche il padre dei ragazzi, Yuri, insieme a un familiare, partecipa alle ricerche lungo i sentieri della zona montana. Resta ancora senza spiegazione il motivo dell’allontanamento. Tra gli elementi al vaglio degli investigatori anche il fatto che, prima della partenza, la donna si fosse licenziata da uno dei due lavori e avesse ritirato la liquidazione. Parallelamente prosegue l’acquisizione delle immagini delle telecamere pubbliche e private presenti nell’area, mentre molte delle segnalazioni arrivate nei giorni scorsi si sono rivelate inconcludenti. A Tarcento è presente da stamani anche l’associazione Penelope, che offre supporto psicologico e assistenza ai familiari delle persone scomparse. “Stiamo sostenendo la famiglia – spiega l’avvocata Federica Obizzi, presidente di Penelope Fvg -. Ora siamo concentrati sulle ricerche, siamo sempre vicini all’Ucl in modo da essere presenti se ci fosse qualche novità”.

Articolo di Francesco Viviani

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