Sicilia

Furto con spaccata a Gela, fermato un ladro: si indaga su altri colpi

Fermato a Gela dalla polizia un giovane, poco più che ventenne, mentre tentava di portare a termine un furto ai danni di una parruccheria con il cosiddetto metodo della spaccata. Erano circa le 23 quando il giovane è entrato in azione, ma è stato interrotto dall’arrivo di una volante. Ancora non è possibile stabilire se si tratti dello stesso malvivente che negli ultimi due mesi ha terrorizzato i commercianti di Gela. Sono stati sedici i furti con spaccata verificatisi nell’arco di un paio di mesi. Il proprietario della parruccheria, Cristian Battaglia, ha ringraziato la polizia.

«Desidero esprimere – ha detto – il mio più sincero ringraziamento agli agenti del Commissariato di Gela e agli operatori della Vigilanza Italia, per la professionalità, la tempestività e l’efficacia dimostrate nel rintracciare e arrestare rapidamente il responsabile del furto avvenuto nel mio negozio». Arriva anche il ringraziamento del sindaco di Gela, Terenziano Di Stefano. «Un intervento rapido ed efficace che dimostra, ancora una volta, la presenza costante e determinata delle forze dell’ordine sul nostro territorio. Al momento – afferma il sindaco – non è ancora chiaro se il soggetto fermato sia responsabile anche delle altre spaccate verificatesi in città nei giorni scorsi, ma l’azione messa in campo rappresenta un segnale forte e concreto per tutta la comunità. A Gela lo Stato c’è. Ci sono le forze dell’ordine, c’è la Prefettura, c’è la Procura della Repubblica: le istituzioni sono presenti e operano in sinergia per garantire sicurezza, legalità e tutela dei nostri cittadini e dei nostri commercianti. A tutti loro va il nostro plauso e il nostro pieno sostegno. Allo stesso tempo, come istituzioni e come cittadini, non dobbiamo mai abbassare la guardia. E’ fondamentale denunciare prontamente, senza alcuna paura, ogni atto criminale. Solo attraverso la collaborazione tra cittadini e istituzioni possiamo rafforzare il presidio di legalità e difendere il tessuto economico e sociale della nostra città. Nel giorno in cui ricordiamo l’uccisione di Peppino Impastato, il nostro grido di libertà deve essere ancora più forte. La memoria si traduce in impegno quotidiano contro ogni forma di illegalità. Gela merita di essere conosciuta per la sua forza, per la sua dignità e per la volontà di riscatto della sua comunità. Continueremo a lavorare con determinazione affinchè sicurezza, legalità e sviluppo siano le fondamenta del rilancio della nostra città».


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