Alpini a Genova, strade e piazze gremite di penne nere. Bucci: “Impatto per 130 milioni di euro”
Genova. Sono letteralmente ovunque. Sorridenti, canterini e con un’allegria che sta contagiando anche i genovesi, notoriamente più restii a far festa. I numeri definitivi arriveranno domani, ma la seconda giornata dell’adunata nazionale degli alpini, a girare per le vie del centro, è decisamente un successo di numeri.
Strade e piazze gremite per la seconda giornata di Adunata
Se alla fine saranno 300-350 o 400mila, contando le famiglie e gli amici che li accompagnano in queste giornate poco cambia. Le immagini dei caruggi invasi di penne nere e dello sciamare di decine di migliaia di persone in via San Lorenzo o nella pedonalizzata via XX Settembre sono impressionanti.
Molto di loro sono arrivati solo ieri sera o questa mattina, con i camper, con i pullman (450 quelli arrivati stamani) o in treno per non perdere il clou della festa. Il saluto alla Vespucci prima della partenza (dove il ministro della Difesa Guido Crosetto è tornato sulla questione delle molestie), il lancio dei paracadutisti di oggi e i cori in strada e le fanfare che andranno avanti tutta la sera, fin a domattina, con la grande sfilata che durerà in tutto dieci ore.
Il presidente Bucci: “Indotto economico da 130 milioni, ma c’è un valore soprattutto culturale”
Molto soddisfatto e sorridente anche il presidente della Regione Liguria Marco Bucci che come sindaco di Genova fin dal 2019 aveva chiesto che la città potesse ospitare l’adunata: “Evidentemente abbiamo fatto la scelta giusta – ha detto Bucci Io sono molto contento perché questo è una dimostrazione di quello che gli alpini hanno sempre fatto come corpo militare ma soprattutto come protezione civile”.
E Bucci fa anche una prima stima economica di questa tre giorni: “La valutazione iniziale per Genova era sui 120-130 milioni di ricaduta, ovviamente tra tutto: alberghi, ostelli, cibo, viaggi, tutto il resto. E se pensate che noi abbiamo investito un milione come Comune di Genova e un milione come Regione Liguria, direi che è difficile trovare un investimento che abbia una resa così”. Per Bucci quindi c’è un valore economico importante ma c’e “soprattutto un valore culturale”.
Domenica la sfilata sotto la pioggia ma nessuna allerta meteo
Dopo due giorni di sole e giornate quasi estive per domenica è prevista pioggia. Ma Arpal non ha dato alcuna allerta, che avrebbe potuto preoccupare gli organizzatori e l’amministrazione comunale. Via libera quindi senza limitazioni alla sfilata che vedrà circa 90mila alpini suddivisi nelle varie sezioni: ammassamento dalle 8.00 nella zona di Carignano, poi intorno alle 9.00 la partenza sul percorso tra piazza Corvetto e piazza della Vittoria, mentre lo scioglimento avverrà lungo le vie della Foce.
Un po’ di attenzione invece sulla serata di sabato: già venerdì sera al Porto Antico, come in piazza Matteotti, i numeri delle persone stipate erano decisamente alti, tanto che è stato deciso un contingentamento per ragioni di sicurezza. Nelle prime due giornate nessun episodio che abbia destato preoccupazione, ma il contingente di forze dell’ordine, così come la presenza di personale sanitario, sarà ampio anche per la serata chiave, l’ultima prima del ritorno a casa delle penne nere.
Il ministro Crosetto: “Ossigeno per l’anima”
Attraversando una folla immensa in piazza San Lorenzo e assiepata fin sui gradini della cattedrale, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha salutato gli alpini prima di entrare per la messa celebrata da monsignor Tasca: “Per me è un bagno di spirito positivo, un bagno di persone con valore, pronti a fare festa ma anche a sacrificarsi quando è il momento – ha detto – È un po’ di ossigeno per l’anima”.
La sindaca Salis: “Centinaia di migliaia di persone si stanno godendo la città”
La sindaca di Genova Silvia Salis: “Sta andando tutto molto bene – ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis – siamo soddisfatti. C’è un clima ottimo e mi sembra che tutti stiano trovando i propri spazi e si stiano godendo la città. La città ha abbracciato gli alpini e siamo contenti di gestire questa logistica insieme a centinaia di migliaia di amici che sono venuti a trovarci”.
I rappresentanti degli alpini: “Siamo felici, Genova ci ha dimostrato il suo amore”
A Palazzo Ducale in tardo pomeriggio si è tenuta la cerimonia istituzionale con Bucci, Salis e i rappresentanti dell’Ana e del corpo degli Alpini. “La storia di questa adunata è iniziata nel 2018, prima del crollo del ponte Morandi – ha ricordato Stefano Pansini, presidente della sezione di Genova dell’associazione -. Abbiamo passato il Covid, siamo andati avanti e a fine 2024 l’abbiamo ottenuto. Il nostro sogno è che gli alpini stiano bene a Genova e vadano via felici. Oggi sono felice, dopo tanta fatica e difficoltà. Vedo non solo gli alpini felici in città, ma la città felice con gli alpini“.
È intervenuto anche il generale Alberto Vezzoli, fresco di nomina a comandante degli Alpini: “Ho chiuso un cerchio una ventina di giorni fa, quando sono diventato comandante. Quando ero piccolo mio padre mi raccontava cosa vuol dire indossare un cappello alpino, oggi non c’è più ma credo sarebbe orgoglioso. Valori che porto da Gemona, dove sono stato tre giorni fa al 50esimo anniversario del terremoto. Se qualcuno si chiede chi sono gli alpini, sono questi: quelli che, quando c’è da fare qualcosa di serio, prendono e partono senza chiedere nulla in cambio. Genova ci ha dimostrato il suo amore e il suo affetto“.





