Corte dei Conti e sanità in Calabria: archiviato il procedimento contro l’ex commissario del Pugliese-Ciaccio Giuseppe Panella
La Procura regionale della Corte dei Conti ha disposto l’archiviazione del procedimento per presunta responsabilità erariale avviato, tra gli altri, nei confronti del dottor Giuseppe Panella, ex commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro dal 1° ottobre 2015 al 30 giugno 2019. Panella era assistito dall’avvocato Alfredo Gualtieri del Foro di Catanzaro.
L’inchiesta riguardava il mancato avvio di un impianto di trigenerazione installato all’interno del complesso ospedaliero, nonostante i lavori fossero stati completati già nel 2014. Secondo l’ipotesi accusatoria, il mancato funzionamento dell’impianto avrebbe causato un ingente danno economico all’erario, sia per il finanziamento regionale impiegato sia per il mancato risparmio energetico che il sistema avrebbe dovuto garantire.
L’azione della Procura contabile era partita da una segnalazione della Guardia di Finanza di Catanzaro, successiva a un esposto presentato nel dicembre 2022 dai vertici pro tempore dell’azienda ospedaliera. Al centro degli accertamenti, il progetto dell’impianto di trigenerazione, concepito per ridurre i consumi energetici e migliorare l’efficienza delle centrali di produzione dell’ospedale attraverso la tecnologia cogenerativa.
Secondo quanto emerso nelle indagini, l’opera, a oltre otto anni dalla conclusione dei lavori, non sarebbe mai entrata effettivamente in funzione, impedendo così il conseguimento dei risparmi energetici previsti e l’abbattimento dei costi di approvvigionamento. Da qui la contestazione di un presunto danno erariale complessivo quantificato in circa 17 milioni di euro, comprensivi del finanziamento regionale di oltre 2,7 milioni di euro.
A Panella veniva contestata, in particolare, l’omessa vigilanza sulla funzionalità dell’impianto durante il periodo in cui ricopriva l’incarico di commissario straordinario, con una quota di responsabilità ipotizzata pari al 15% del danno complessivo, equivalente a oltre 2,5 milioni di euro.
La Procura della Corte dei Conti, accogliendo le argomentazioni difensive formulate dall’avvocato Gualtieri, ha però escluso responsabilità a carico dell’ex commissario. Nel provvedimento di archiviazione viene evidenziato come “la pratica sia stata gestita interamente dal Rup e dai soggetti tecnici coinvolti, ma mai dal vertice aziendale”, rilevando inoltre l’assenza di prove circa una effettiva conoscenza della vicenda da parte di Panella.
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