La Russia annuncia la tregua unilaterale, ma le bombe non si fermano
Nelle due ore successive all’inizio della tregua unilaterale la Russia ha intercettato 20 droni diretti verso Mosca, secondo quanto riportato dal sindaco della capitale Sergei Sobyanin nelle prime ore di oggi.
Sull’altro fronte denunciati altri attacchi. E’ quanto denunciato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X. Nel post Zelensky ha sottolineato che «nel corso della notte scorsa, l’esercito russo ha continuato a colpire le posizioni ucraine. Alle 7 del mattino, si contano oltre 140 attacchi contro posizioni in prima linea. Durante la notte, i russi hanno condotto 10 assalti, la maggior parte dei quali nel settore di Slovyansk. Hanno inoltre effettuato oltre 850 attacchi con droni di vario tipo», tra cui «d’attacco» e «da ricognizione». «Tutto ciò dimostra chiaramente che, da parte russa, non c’è stato nemmeno un tentativo simbolico di cessare il fuoco sul fronte», ha denunciato il leader di Kiev, assicurando che «anche oggi l’Ucraina risponderà con la stessa moneta».
La Russia ha annunciato l’entrata in vigore di un cessate il fuoco unilaterale di due giorni in occasione della festa della vittoria sovietica contro i nazisti nella Seconda Guerra Mondiale, con la grande parata attesa domani a Mosca. L’Ucraina, criticando la tregua temporanea russa come misura propagandistica, aveva in precedenza proposto una contro-tregua a partire dal 6 maggio che tuttavia è caduta nel vuoto. Anzi, negli ultimi giorni, ha denunciato Kiev, gli attacchi russi si sono intensificati.
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