Piemonte

Non potevano curarlo, il bassotto Paco rischiava di morire: salvato dalla veterinaria solidale

«Il mio Paco non riusciva a camminare e a fare i suoi bisogni. Ma io non avevo i soldi per pagargli le cure». Comincia da qui la storia di un bassotto di dieci anni, affetto da una grave tetraparesi riconducibile a una sospetta ernia cervicale, che gli ha impedito di urinare per tre giorni e gli provocava un forte dolore. Ed è a questo punto che sono intervenute prima una veterinaria dell’Asl e poi la sede torinese della Lav (Lega anti vivisezione), che lo hanno salvato attraverso l’ambulatorio volontario sociale.

«Questo è uno dei tanti casi che, quasi quotidianamente, affrontiamo da tre anni – dichiara Flavia Carli di Lav Torino – Sosteniamo le spese veterinarie, accompagnando spesso gli animali negli ambulatori. Collaboriamo anche con i servizi sociali per prevenire situazioni di incuria legate a condizioni di fragilità. Siamo molto soddisfatti del nostro impegno, perché ci consente di aiutare concretamente tanti animali e le loro famiglie in difficoltà». È proprio quello che è successo con Paco: è stato ricoverato e curato grazie all’intervento della Lav. Alla fine, in alternativa ad un intervento chirurgico invasivo, i veterinari hanno avviato una terapia mirata e il cagnolino è tornato dalla sua famiglia per proseguire il percorso di cura.

«Ci sono persone, come noi, che non si possono permettere di far curare i propri animali – spiegano il proprietario, Leonardo, e suo figlio di 12 anni – Per Paco l’unica possibilità era fargli la puntura, anche per non farlo soffrire. Per fortuna la veterinaria ci ha contattato e la Lav ha pagato le cure. Adesso il cagnolino sta meglio ed è tornato a darci il suo amore, come un figlio. Senza di lui, quando era ricoverato, non riuscivamo a dormire».

La storia di Paco si inserisce fra gli interventi resi possibili dal protocollo d’intesa tra Lav e la Regione Piemonte, che consente ulteriori interventi per gli utenti seguiti dai servizi sociali che già beneficiano della veterinaria sociale per i cani e i gatti in famiglia. L’anno scorso i volontari delle sedi di Torino, Carmagnola, Cuneo, Novara e Verbano Cusio Ossola hanno realizzato complessivamente 145 prestazioni a beneficio di circa 100 animali e già 112 nei primi mesi del 2026, aiutando 39 tra cani e gatti. Tra questi, ci sono anche interventi chirurgici specialistici, possibili grazie alla collaborazione con medici veterinari liberi professionisti. Di recente si è aggiunto l’accordo del 2026 tra Lav e Comune di Torino, pensato per integrare i servizi veterinari di base con prestazioni specialistiche e migliorare l’assistenza agli animali che vivono in contesti di fragilità sociale.


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