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Sigaretta nella bocca della Madonna: bufera sul soldato israeliano e l’Idf apre un’indagine

Un’immagine intollerabile quella pubblicata sui social media. Nello scatto, si vede un soldato israeliano infilare una sigaretta nella bocca di una statua della Vergine Maria. Un gesto incomprensibile e ingiustificabile.

Stando a quanto riferito dal Times of Israel, l’episodio si è verificato nel villaggio cristiano di Debel, nel sud del Libano, e risale a qualche settimana fa. Dopo lo sfregio denunciato il mese scorso – ossia quando un soldato si è accanito contro una statua di Gesù, distruggendola – adesso quest’ultima vergogna.

Il soldato dell’Idf infila la sigaretta nella bocca della statua. Uno sfregio, forse. Oppure un gesto goliardico. In ogni caso, un atto condannabile, in particolare perché compiuto da un soggetto che indossa la divisa e rappresenta il suo Paese.

Sul caso sono ovviamente intervenute le Forze di Difesa Israeliane che hanno duramente condannato quanto accaduto, affermando di “considerare l’incidente molto grave”. Non solo, le autorità israeliane hanno dichiarato che “la condotta del soldato si discosta completamente dai valori che ci si aspetta dalle sue truppe”.

“L’incidente sarà oggetto di indagine e in base ai risultati, verranno presi provvedimenti disciplinari nei confronti del soldato”, hanno aggiunto le Forze di Difesa Israeliane, spiegando che l’esercito rispetta “la libertà di religione e di culto, nonché i luoghi sacri e i simboli religiosi di tutte le religioni e comunità”. Non vi è alcuna intenzione di “danneggiare le infrastrutture civili, compresi gli edifici religiosi o i simboli religiosi”.

La vicenda della statua di Gesù presa a martellate era costata al soldato coinvolto la rimozione dal servizio operativo e una condanna a 30 giorni di carcere, da scontare insieme al collega che aveva fatto il video. Vedremo cosa ne sarà del soldato che si è invece reso protagonista di questo sfregio contro la statua della Madonna.

“L’Idf considera l’incidente molto severamente: il comportamento del soldato si discosta completamente dai valori che ci si aspetta dai nostri combattenti”, ha dichiarato un portavoce dell’esercito israeliano. “Da un’indagine preliminare, è emerso che si tratta di una foto scattata diverse settimane fa.

L’incidente sarà oggetto di indagine e, in base ai risultati, verranno presi provvedimenti disciplinari nei confronti del soldato. Idf rispetta la libertà di culto, i luoghi sacri e i simboli religiosi di tutte le religioni e comunità”, ha concluso.


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