Rottamazione dei tributi locali a Catanzaro: arriva il via libera bipartisan
L’obiettivo di accrescere la capacità di riscossione del Comune passa anche da una “mano tesa” verso i contribuenti morosi. È questo il senso della “rottamazione” dei tributi – il termine tecnico è definizione agevolata delle ingiunzioni fiscali e degli accertamenti esecutivi – varata ieri dal Consiglio comunale, nel corso di una seduta lampo che non ha registrato discussioni politiche. Del resto, si era arrivati alla definizione del provvedimento con una sostanziale condivisione bipartisan già in conferenza dei capigruppo.
Il regolamento sulla definizione agevolata delle entrate in riscossione attiva (e delle liti pendenti) riguarda i debiti risultanti da ingiunzioni di pagamento e accertamenti esecutivi fino al 31 dicembre 2023: tali pendenze potranno essere estinte versando la quota capitale e le spese per procedure esecutive cautelari e di notificazione degli atti. Arriva quindi la scure su interessi e sanzioni amministrative, voci spesso pesanti quando si tratta di riscossione. Le domande da parte dei debitori dovranno essere inviate entro il 10 luglio prossimo, avviando così l’iter per la definizione agevolata.
In tal modo, il Comune potrà recuperare quei crediti per i quali sarebbe stato necessario attivare ulteriori procedure di riscossione, riducendo al contempo il contenzioso tributario pendente. Inoltre, aspetto tutt’altro che secondario, si potrebbero favorire gli equilibri di bilancio con l’abbattimento del Fondo crediti di dubbia esigibilità (con uno sblocco della capacità di spesa pari all’importo della riduzione) e dei residui attivi. L’Aula rossa ha altresì approvato l’emendamento proposto da Igea Caviano e Andrea Passafaro (poi firmato trasversalmente anche da altri consiglieri) per l’estensione fino a 36 rate della definizione agevolata, con una rata minima di 50 euro (prima scadenza 30 settembre 2026).
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale
Source link


