Congresso Fifa, il Canada respinge l’Iran (con insulti). E non tratta Infantino da Papa
Si deve parlare di loro, ma senza di loro. L’Iran all’arrivo all’aeroporto di Toronto, per il Congresso Fifa di Vancouver dove si discute dei Mondiali (che si giocheranno in Canada, Messico e Stati Uniti), dei problemi logistici per la nazionale di Teheran che dovrà giocare le tre partite del girone negli Usa dopo il no alla richiesta di spostamento in Messico, la delegazione iraniana è stata “insultata” e bloccata.
Perché è stata bloccata
Il Canada ha inserito le Guardie rivoluzionarie iraniane nell’elenco delle organizzazioni terroristiche e considera chiunque sia legata a loro “inammissibile”. E il presidente della delegazione, Mehdi Taj, è un ex membro del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche. Fermati e – secondo quanto hanno riferito i tre dirigenti – insultati, la delegazione ha lasciato immediatamente il Canada, rinunciando al viaggio verso Vancouver.
Le critiche per il premio della pace a Trump
Dal Congresso dovrebbe uscire la lista ufficiale delle nazionali partecipanti, si dovrà discutere della questione iraniana e della tensione con gli Stati Uniti, della sicurezza della squadra negli Usa pesantemente a rischio, come ha voluto sottolineare anche Trump.

Ma i 1.600 delegati provenienti da oltre 200 federazioni affiliate vogliono anche contestare al presidente Infantino la decisione, criticatissima e considerata inopportuna, di consegnare al presidente Usa un “premio per la pace”.
Infantino e il livello di sicurezza da Papa
Infantino che in Canada aveva chiesto un livello di protezione 4, (una scorta completa in auto attraverso la città, che consente per esempio al suo convoglio di attraversare i semafori del centro mentre le strade venivano chiuse al traffico). Autorizzazione che è solo un livello al di sotto di quella del Papa, pari a quella del presidente degli Stati Uniti ed è superiore a concessa al primo ministro, Mark Carney. La domanda è stata respinta.

La Fifa non commenta “i protocolli di trasporto e sicurezza relativi al presidente Infantino e desidera ringraziare le forze dell’ordine di Vancouver per il loro continuo supporto”.
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