Il reset riporta Stellantis alla crescita

ROMA – Stellantis apre il 2026 segnando un’inversione di tendenza. I risultati finanziari del primo trimestre evidenziano un ritorno alla redditività e un miglioramento di tutti i principali indicatori finanziari. L’utile netto è migliorato a 400 milioni di euro, grazie soprattutto alla crescita dei volumi e al rafforzamento della performance operativa. L’utile operativo rettificato è stato di 1 miliardo, che rappresenta un margine del 2,5%, con la maggior parte delle regioni che hanno conseguito risultati positivi. I ricavi netti sono saliti a 38,1 miliardi di euro, registrando un incremento del 6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Questo risultato è stato sostenuto da una crescita dei volumi in tutte le regioni, con il Nord America nel ruolo di traino principale. Significativo è il dato sull’utile netto, migliorato a 0,4 miliardi di euro rispetto alla perdita di 387 milioni registrata nel primo trimestre dello scorso anno.
Stellantis ritorna al profitto
Soddisfatto della performance operativa, l’amministratore delegato Antonio Filosa ha sottolineato come questo avvio d’anno sia il frutto di una precisa strategia di rilancio. “I primi tre mesi del 2026 riflettono i risultati delle azioni intraprese per riportare Stellantis su un percorso di crescita sostenibile e profittevole”.
Filosa guarìda ai prossimi mesi, puntando sull’offensiva di prodotto: “I prodotti lanciati nel 2025 sono stati accolti con favore e siamo fiduciosi che i 10 nuovi veicoli previsti per il 2026 consentiranno di consolidare questo slancio”.
Performance regionali e nuovi modelli
Sul fronte operativo, Stellantis mostra segnali incoraggianti grazie ad azioni mirate a migliorare l’esecuzione industriale e la qualità. Nel Nord America le vendite sono aumentate del 6%. Crescita del 4% negli Stati Uniti, del 15% in Canada e del 19% in Messico. Stellantis ha ottenuto risultati migliori rispetto a un mercato americano in calo del 6% nel primo trimestre, risultando il costruttore con il più alto tasso di crescita nella regione. Il marchio Ram che si conferma il più in rapida crescita (+20% negli USA). Nell’Europa allargata crescita del 5% (8% includendo Leapmotor), con una solida performance in Italia, Germania e Spagna. In particolare. Il tutto grazie ai nuovi prodotti lanciati. Stellantis ha registrato una performance superiore rispetto alla modesta crescita del settore nel trimestre. Leapmotor si è posizionato come leader del segmento dei veicoli elettrici in Italia. In Sud America il gruppo mantiene la leadership con una quota di mercato del 21,1%, nonostante una leggera flessione della quota stessa. Crescita dell’1% e del 2% considerando anche il marchio cinese. Confermata la sua posizione al primo posto in Brasile, con una quota di mercato del 28,9%, e in Argentina, con il 28,9%. In Medio Oriente e Africa le vendite sono rimaste stabili nonostante una tendenza al ribasso del settore, in calo del 4% su base annua. La quota di mercato di Stellantis è aumentata all’11,5%, in progresso di 50 punti base su base annua, trainata dal 18% di crescita delle vendite in Algeria e in Turchia. In Asia Pacifico le vendite sono diminuite del 4% e del 2% includendo Leapmotor, rispetto al primo trimestre 2025, riflettendo un contesto di settore più debole. L’India ha registrato un aumento delle vendite del 71% durante il trimestre.
Solidità finanziaria e outlook
L’utile operativo rettificato ha raggiunto 1 miliardo di euro, con un margine del 2,5%. Nonostante un flusso di cassa industriale negativo per 1,9 miliardi di euro — dato influenzato dalla stagionalità del periodo — l’azienda ha registrato un miglioramento del 37% rispetto al primo trimestre 2025. La liquidità industriale disponibile rimane solida a 44,1 miliardi di euro, ulteriormente rafforzata dall’emissione di obbligazioni ibride per 5 miliardi di euro a marzo 2026. Alla luce di questi dati, Stellantis ha confermato la guidance finanziaria per l’intero 2026, prevedendo miglioramenti nei ricavi, a una cifra percentuale media, dell’utile operativo, a una cifra percentuale bassa, e nel flusso di cassa. Ha ridotto da 1,6 a 1,3 miliardi di euro la stima dell’impatto dei dazi Usa per il 2026, grazie a un effetto positivo di circa 400 milioni legato ai rimborsi attesi dopo la bocciatura delle misure da parte della Corte Suprema.
Prossimo appuntamento chiave per gli azionisti sarà l’Investor Day il 21 maggio ad Auburn Hills.
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