Morace (M5s): “Togliere i fondi Ue a Biennale è una forma di censura” – Europarlamento
STRASBURGO – “Togliere i fondi europei alla Biennale di Venezia per la presenza del padiglione russo è una forzatura politica, una censura. E dimostra che l’Ue non crede nella pace ma piuttosto in una continua escalation di propaganda e di guerra. Ma perché non usate lo stesso metro con Israele e e gli Stati Uniti?”. Così l’eurodeputata del Movimento 5 stelle Carolina Morace, intervenuta in plenaria nel corso del dibattito sulla presenza della Russia agli eventi sportivi e culturali. “L’Unione europea continua a trattare l’arte, lo sport e la cultura come strumenti di pressione, come leva per orientare l’opinione pubblica e legittimare le proprie scelte politiche. Mi spiace, ma non mi convincerete mai che la guerra è una cosa giusta. In una democrazia pienamente compiuta l’arte, lo sport e la cultura sono libere e devono poter unire, non dividere, devono aprire ponti e non chiuderli”, sottolinea l’eurodeputata pentastellata. “Da sportiva non ho mai prestato i miei risultati agonistici per sostenere una parte politica. E se qualcuno me lo avesse chiesto, mi sarei opposta. Perché lo sport è un linguaggio universale e che veicola messaggi di pace. Purtroppo, invece l’Unione europea oggi censura un artista che suona il violino o un campione di atletica solo perché è nato dalla parte sbagliata o perché la pensa diversamente da noi”, conclude Morace.
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