Emilia Romagna

Frana sul Sambro, conclusi i lavori a San Benedetto


Un passo avanti per la protezione dell’Appennino bolognese. Si è concluso l’intervento di messa in sicurezza delle difese spondali del torrente Sambro, un’opera dal valore di 250.000 euro finanziata dalla struttura commissariale per l’emergenza 2023. Il cantiere, situato nei pressi del depuratore del Capoluogo, è un altro tassello contro il dissesto idrogeologico nel comune di San Benedetto Val di Sambro.

Le squadre hanno proceduto al disgaggio della parete in frana, alla pulizia e alla posa di reti metalliche ancorate per stabilizzare il terreno. Contemporaneamente, l’alveo del Sambro e del Rio San Benedetto è stato oggetto di riprofilatura e pulizia.

Per consolidare le sponde, sono stati utilizzati geotessili e massi ciclopici, tecniche a basso impatto ma ad alta resistenza, completate da operazioni di rimboschimento e semina. Particolare attenzione è stata rivolta anche all’ecosistema, con azioni mirate alla tutela della fauna ittica locale.

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“Si tratta di un altro intervento fondamentale che si è concluso perché in quel punto si era determinata una situazione di rischio molto seria – commenta il sindaco, Alessandro Santoni – la frana avrebbe potuto arrivare a chiudere il corso del torrente Sambro proprio di fronte al depuratore del capoluogo, con conseguenze potenzialmente molto gravi. Intervenire in tempo è stato decisivo”.

“Un euro speso oggi ne risparmia dieci domani”

L’intervento sul Sambro riaccende i riflettori sulla fragilità dei territori montani, dove circa un terzo della superficie è classificato a elevato rischio di frana: Questi interventi dimostrano quanto sia importante investire sulla prevenzione, perché ogni euro speso prima evita danni ben più ingenti dopo, non solo in termini economici ma anche di sicurezza per i cittadini. In realtà come la nostra, interventi di questo tipo non sono straordinari ma necessari: significano sicurezza, tutela delle infrastrutture e possibilità concreta di continuare a presidiare queste comunità”, continua il primo cittadino. “Come sempre, quando c’è bisogno i Comuni ci sono. Anche oltre ciò che formalmente compete loro, perché il nostro primo dovere è verso la comunità”, conclude Santoni, rivolgendo un pensiero finale al personale dell’ente: “Dietro a questi risultati c’è un grande lavoro tecnico e amministrativo, spesso silenzioso ma fondamentale. A loro va il mio ringraziamento per la professionalità e l’impegno con cui hanno affrontando e stanno affrontando una mole straordinaria di interventi su tutti i fronti”.

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