Caso Rocchi, l’Inter si difende. Marotta: “Noi estranei oggi e anche in futuro”
TORINO – L’ipotesi della Procura di Milano è che il designatore arbitrale Gianluca Rocchi, nella stagione 2024/25, si sia adoperato perché fossero assegnati direttori di gara graditi all’Inter, in almeno tre partite fra Serie A e Coppa Italia. Nell’inchiesta, che vede indagato lo stesso Rocchi, che si è auto-sospeso, non risultano indagati dirigenti o tesserati del club. Il presidente Giuseppe Marotta, prima della partita con il Torino, si è comunque presentato di fronte alle telecamere di Dazn e Sky per esprimere il punto di vista della società nerazzurra: “Sono sorpreso. Noi abbiamo appreso tutto dalla stampa. Ci tengo a tranquillizzare tutti i tifosi. Noi siamo qui a giocarci lo scudetto e vogliamo portare a casa questo scudetto meritato. Abbiamo sempre agito nella massima correttezza”, ha detto Marotta.


Marotta: “Agito nella massima correttezza”
Dice Marotta: “Non abbiamo arbitri graditi o sgraditi. Abbiamo agito nella massima correttezza. L’Inter è estranea e lo sarà anche in futuro”. Ha voluto anche sottolineare che: “L’anno scorso è stata una annata in cui oggettivamente abbiamo avuto anche decisioni avverse e acclarate successivamente dai vertici arbitrali, mi riferisco al rigore non dato in occasione di Inter-Roma”. E aggiunge: “Siamo molto tranquilli: giocatori, squadra e società. Forti della nostra correttezza. Voglio tranquillizzare tutti e non aggiungo altro”.


Alla vigilia, l’Inter aveva valutato la possibilità di fare parlare con le tv prima della gara solo il tecnico, Cristian Chivu, nello spirito di concentrare l’attenzione su una partita che potrebbe ulteriormente avvicinare i nerazzurri al tricolore numero 21. L’eco della nuova inchiesta milanese è però stata tale da consigliare un intervento di Marotta.
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