Marche

Banca di Ripatransone e del Fermano, bilancio 2025 positivo: cresce la fiducia del territorio

RIPATRANSONE – Utile oltre i 3,2 milioni e solidità patrimoniale ai massimi: focus su comunità, giovani e sviluppo locale. I risultati dell’esercizio, di quello che è stato anche il 120° anniversario dell’istituto,  in occasione dell’assemblea dei soci  

 

ASviS, Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile, ha conferito alla Banca di Ripatransone e del Fermano l’attestato di Buona Pratica Territoriale 2025/2026

 

Un bilancio solido, che conferma crescita e radicamento nel territorio. La Banca di Ripatransone e del Fermano ha presentato  i risultati dell’esercizio 2025 in occasione dell’assemblea dei soci che si è svolta oggi, domenica 26 aprile a Cupra Marittima.

 

L’istituto, che nel corso dell’ultimo anno ha ampliato la propria presenza con l’apertura della filiale di Sant’Elpidio a Mare (Casette d’Ete), chiude il 2025 con un utile netto di 3,247 milioni di euro.

 

La fiducia della clientela si riflette nella crescita della raccolta complessiva: al 31 dicembre 2025 le masse amministrate raggiungono i 453,093 milioni di euro, in aumento del 3,51% su base annua. La raccolta diretta si attesta a 363,317 milioni, mentre la raccolta indiretta registra un significativo +23,76%, trainata in particolare dal risparmio gestito e dalle polizze assicurative.

 

Sul fronte del credito, gli impieghi verso la clientela ammontano a 227,798 milioni di euro (+0,92%), con nuove erogazioni nel 2025 pari a 38 milioni. Una crescita accompagnata da una gestione prudente, che mantiene elevata la qualità del credito.

 

Alzata di mano in assemblea

«Il nostro Istituto – ha spiegato il direttore generale Vito Verdecchiaha sempre prestato la massima attenzione alla disciplina prudenziale che regola l’adeguatezza patrimoniale, anche in ottica prospettica. Le risorse patrimoniali continuano a collocarsi ampiamente al di sopra dei vincoli regolamentari».

 

A conferma della solidità, l’indicatore CET1 raggiunge il 34,5%, oltre il doppio dei minimi richiesti, mentre il patrimonio netto supera i 44 milioni di euro (+6,54%).

 

La banca conferma inoltre il proprio ruolo di “banca di comunità”, sostenendo lo sviluppo socioeconomico del territorio. «L’impegno mutualistico della Banca di Ripatransone e del Fermano – ha dichiarato la presidente Donatella Simonettisi è concretizzato attraverso il sostegno a numerose iniziative locali, sia sul piano creditizio sia su quello valoriale, promuovendo l’identità cooperativa e il ruolo dei soci».

 

Particolare attenzione è stata dedicata all’educazione finanziaria, grazie a collaborazioni con istituzioni come FEduF e Fondazione Tertio Millennio, e a progetti rivolti alle scuole, tra cui “Percorsi FSL”, “Crescere nella Cooperazione” e “Finanza Epica”.

 

Nel corso dell’anno sono stati inoltre erogati contributi per beneficenza e mutualità per 111 mila euro, a sostegno di cultura, salute, sport, ambiente e sociale.

 

Il 2025 è stato anche l’anno del 120° anniversario della banca, celebrato con un ricco programma di eventi tra memoria e futuro. Dalla giornata inaugurale al Teatro Mercantini di Ripatransone, con la lectio magistralis dell’economista Luigino Bruni, alla mostra itinerante “Non per frivolo diletto”, fino agli incontri con i giovani e alle iniziative del gruppo GiovaniLab.Com.

 

«Lo sviluppo della banca – ha aggiunto la presidente Simonetti – è stato possibile grazie alla professionalità dei nostri collaboratori e all’impegno del Consiglio di amministrazione. Un ringraziamento particolare va anche ai Giovani Soci, protagonisti nel rafforzare il legame con le nuove generazioni».

 

Uno sguardo è stato rivolto anche al futuro, in un contesto economico complesso segnato da incertezze geopolitiche, inflazione e sfide legate alla digitalizzazione. «Sarà fondamentale continuare a investire in tecnologie e capitale umano, mantenendo alta l’attenzione sull’efficienza», ha sottolineato la presidente.

 

Durante l’assemblea è stato infine ricordato Giovanni Capriotti, storico amministratore della banca per cinque mandati, scomparso nel dicembre 2025. «Ricordiamo un uomo saggio, equilibrato e generoso, profondamente legato ai valori del Credito Cooperativo», ha concluso Simonetti.

 

Un bilancio che conferma dunque la solidità dell’istituto e la sua vocazione: crescere insieme al territorio, mantenendo saldo il legame con le comunità locali.

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