Abruzzo

“Torni ad essere garante della coalizione di centrodestra”


Continua a tenere banco nel dibattito politico lancianese il caso del consigliere provinciale Enzo Di Diego che, eletto nel centrodestra, ha deciso di appoggiare la maggioranza del presidente Francesco Menna (centrosinistra), il quale gli ha affidato deleghe importanti.

Dopo i malumori espressi da Europa Verde Avs, sono i segretari comunali di Forza Italia, Tonia Paolucci, e Fratelli d’Italia, Rocco Finardi, a chiedere “chiarezza, nei confronti degli alleati e dell’intera città, sul ruolo dei partiti nell’amministrazione del sindaco di Lanciano Filippo Paolini”. La chiedono dopo le dichiarazioni dello stesso primo cittadino sulla funzione del civismo quale unico motore per la tutela del territorio.

Un commento rilasciato a margine della conferenza stampa del consigliere provinciale Enzo Di Diego e a un anno dall’appuntamento con le urne per le comunali 2027. “Dalle parole di Paolini – rimarcano i segretari – sembrava emergere una non condivisione del ruolo dei partiti politici di centrodestra nelle scelte amministrative tale da chiedersi per quale motivo il 13 agosto del 2021 a Pescara, alla vigilia delle elezioni comunali, si fosse espresso esattamente in senso contrario, sedendosi al tavolo di confronto proprio con le segreterie dei partiti, quegli stessi partiti che, con il loro supporto, lo hanno portato alla vittoria. Tale condivisione è invece stata chiarita in un incontro tra segreterie di partito e civiche avvenuto con il sindaco nella serata di giovedi”.

Per i rappresentanti di FdI e FI è quindi oggi indispensabile che il sindaco chiarisca a tutti, insieme al neo eletto consigliere Di Diego ed ai consiglieri confluiti nel gruppo misto, cosa intendesse realmente dire con quelle frasi e che si faccia garante del posizionamento del gruppo misto nella sfera del centrodestra oggi e domani, nel rispetto del percorso indicato dalla cittadinanza nelle elezioni del 2021.

“Il prossimo anno – continuano Paolucci e Finardi – dovremo ripresentarci sul territorio per il rinnovo del consiglio comunale e saranno proprio i partiti, sia nel centrodestra che nel centrosinistra, a determinare il futuro politico della nostra città. Non possiamo creare ‘mostri’ semplicemente per risolvere questioni di personalismi che con l’amministrazione non hanno nulla a che fare: il sindaco torni ad essere il garante della coalizione, se ritiene ancora che questa sia la strada giusta, altrimenti dica chiaramente alla città di aver sbagliato a condividere un percorso politico con i partiti”.

“Inoltre – sottolineano ancora i segretari – qualcuno, e pure lo stesso Di Diego, ha dimenticato che la sua elezione è frutto di voti delle liste civiche del centrodestra lancianese e degli stessi partiti della coalizione, che hanno voluto valorizzare il candidato locale ma che poi non sono stati coinvolti in un percorso di trasformismo politico, travestito da opportunità, che chiaramente non avrebbero condiviso. Le contraddizioni sono troppe e troppo gravi ed è quindi arrivato il momento in cui tutti devono chiaramente dire da che parte stanno, perché i numerosi e cospicui finanziamenti destinati a Lanciano non sono certamente arrivati da Francesco Menna o dal centrosinistra, ma dal lavoro di assessori e consiglieri con i referenti regionali e nazionali della nostra coalizione che hanno lavorato senza sosta per centrare i risultati. Obiettivi sui quali spesso gli ostacoli sono arrivati proprio dal presidente della Provincia”.


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