Agrigento, azienda esclusa dall’elenco antimafia per anni: il Tar condanna la Prefettura
Ha aspettato quattro anni per un rinnovo che doveva arrivare in tempi molto più brevi. Per questo una società di Porto Empedocle ha fatto ricorso e ha ottenuto ragione dal TAR Palermo, che ha condannato la Prefettura di Agrigento a pagare le spese legali.
La vicenda riguarda l’iscrizione nella cosiddetta white list, l’elenco delle aziende considerate non a rischio di infiltrazioni mafiose. La società aveva chiesto il rinnovo nel settembre 2021. Per oltre due anni non è successo nulla. Solo nell’ottobre 2023 è arrivato un preavviso di diniego, basato su sospetti che l’azienda ha contestato con documenti e memorie difensive.
Nonostante le risposte dei legali e i solleciti, la pratica è rimasta ferma ancora. Si arriva così al 2025 senza una decisione. A quel punto la società, assistita dagli avvocati Girolamo Rubino e Rosario De Marco Capizzi, ha fatto ricorso al Tar per il silenzio dell’amministrazione.
Solo dopo l’avvio della causa la Prefettura ha chiuso il procedimento, rinnovando l’iscrizione e riconoscendo che non c’erano rischi. Il Tar ha quindi dichiarato chiusa la causa, ma ha stabilito che l’amministrazione deve pagare 1.500 euro di spese: la decisione, scrivono i giudici, è arrivata troppo tardi e solo dopo il ricorso, penalizzando l’azienda.
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