Forza Nuova, il prefetto di Forlì-Cesena vieta il convegno a Predappio per il 25 aprile
La prefettura di Forlì-Cesena, guidata da Rinaldo Argentieri, ha vietato le attività programmate da Forza Nuova con Roberto Fiore per il 25 aprile, il convegno ‘La fine dell’antifascismo’ a Predappio. Il motivo è che l’area dove l’iniziativa doveva tenersi, l’ ex stabilimento ‘L’Artè, “versa in condizioni di grave e generale degrado e pericolosità, e che in particolare la parte fabbricata è priva di agibilità”.
Nel tavolo in sede prefettizia è stato “espresso parere unanime nel senso dell’assoluta inidoneità di tale area allo svolgimento delle attività programmate da Forza Nuova”. Il sindaco di Predappio Roberto Canali ha quindi adottato un’ordinanza.
Nell’incontro in Prefettura – col prefetto Argentieri, il questore Claudio Mastromattei, i comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza, il sindaco di Predappio e il comandante provinciale dei vigili del fuoco, è stato espresso il parere di non idoneità alle attività, “peraltro non supportate da alcuna documentazione, pure obbligatoria nei riguardi della pubblica amministrazione, descrittiva degli eventi previsti e in particolare attestante la sussistenza di tutti i requisiti di sicurezza prescritti dalla legge”. Sempre all’unanimità, i presenti in prefettura hanno ritenuto quindi doversi adottare da parte del sindaco un’ordinanza contingibile ed urgente per prevenire gravi pericoli per l’incolumità pubblica.
De Pascale aveva parlato di “vergogna vera”
Nelle scorse ore il presidente della Regione Michele de Pascale aveva bollato come “una vergogna vera, l’ennesima” l’iniziativa di FN a Predappio, paese natale di Benito Mussolini, proprio in occasione della Festa della Liberazione. “Con buona pace di Forza Nuova e Vannacci l’Italia è antifascista, la Repubblica è antifascista e la Costituzione è antifascista. Forza Nuova ci facesse il piacere di andarsene dall’Emilia-Romagna e fare le sue manifestazioni altrove, perché qui non è ben accetta”, aveva aggiunto de Pascale, che nelle scorse ore ha incassato dal ministro della Cultura Alessandro Giuli il ripristino dei fondi per i luoghi della Resistenza.
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