«Stile retrò, come il Mercato delle Erbe»
ANCONA – I sampietrini al posto dell’asfalto, i marciapiedi che lasciano spazio ad una pavimentazione uniforme e il tocco di classe dei lampioni in ferro al centro della promenade. Avanza il progetto di riqualificazione di corso Mazzini, nel tratto fra piazza Roma e via Marsala, e ora prende finalmente corpo grazie ai primi rendering elaborati da Palazzo del Popolo per fissare i propositi. «Il punto fermo è che la nuova pavimentazione sarà complanare, senza marciapiedi» inizia a descrivere la proposta Stefano Tombolini, assessore ai Lavori pubblici.
La soluzione
Via i due rialzi che oggi trovano posto ai lati del Corso, fuori dalle vetrine degli esercizi commerciali. Si arriverà insomma ad un piano unico, senza dislivelli, proprio come in corso Garibaldi. Ma a differenza dei lastroni in pietra del corso principale, qui la soluzione scelta è decisamente più old school. Al posto dell’asfalto che oggi caratterizza questo tratto di corso Mazzini, infatti, torneranno gli iconici sampietrini, i cubetti di arenaria che oggi fanno timidamente capolino dalle crepe nel bitume. Al centro della passeggiata, la canalina di scolo delle acque piovane in pietra bianca. «Sul fronte dell’illuminazione, volevamo dare a corso Mazzini un tema diverso rispetto a corso Garibaldi» continua Tombolini.
Il metallo
Ecco spuntare, allora, i lampioni in ferro posizionati in mezzo alla via, dal design storico e con le lampade (ovviamente a Led, ci mancherebbe) che riprendono lo stile delle antiche lanterne. Una scelta ben precisa, visto che l’assessore parla della volontà di «creare un ambiente meno freddo, dallo stile retrò». In linea, oltretutto, con le caratteristiche «del Mercato delle Erbe, i cui lavori di riqualificazione sono attualmente in corso». Più in generale, corso Mazzini sarà il primo prototipo di un progetto più ampio. Anticipa Tombolini: «Nel dossier di Ancona Capitale della Cultura 2028 abbiamo inserito uno slot specifico dedicato alla riqualificazione dei vicoli della città attraverso una valorizzazione illuminotecnica». Usare le luci, insomma, per creare ambienti caratterizzati in maniera diversa, spazi da vivere ma ciascuno con le sue peculiarità. Ma il Comune ha elaborato anche un secondo rendering di corso Mazzini, che aggiunge rispetto al primo una serie di bancarelle dalla struttura in ferro e vetro entro cui collocare il mercato quotidiano che attualmente trova posto in corso Mazzini. «Così da avere un’attività espositiva svolta con garbo, senza più il patchwork di gazebo e tendoni che vediamo oggi» spiega Tombolini. Ma si tratta di uno step ulteriore, siamo davvero nel campo delle ipotesi.
I finanziamenti
Decisamente più concreto il resto del discorso, visto che ci sono già 400mila euro a bilancio per la nuova pavimentazione di corso Mazzini. L’illuminazione, invece, dovrebbe prevedere un capitolo di spesa a parte, non ancora definito. Prima di arrivare ai dettagli, comunque, sarà necessario un confronto. «Presto sottoporremo questi rendering alle associazioni di categoria e ai commercianti della zona» assicura l’assessore. E le porte sono ancora tutte aperte, con Palazzo del Popolo che si dice pronto ad accogliere qualsiasi proposta ulteriore e migliorativa rispetto all’idea attualmente cristallizzata.




