Abruzzo

l’iniziativa al Cianfarani che unisce 4 istituti


Chieti epicentro di un cambiamento pedagogico necessario con la IX edizione del seminario “I sentieri, i linguaggi, le voci dell’inclusione”, evento ideato dal maestro Antonio Greco e organizzato insieme alle docenti Manuela di Venanzio, Francesca Zappacosta e Tiziana Mammarella. Dall’auditorium Cianfaranina è emersa la visione di una scuola senza barriere, dove il voto lascia spazio alla persona e l’insegnante torna a essere una guida capace di trasformare le criticità in punti di forza. 

L’iniziativa ha goduto del sostegno del professor Carlo Cappello, dirigente scolastico del liceo Scientifico “Galielo Galilei”, istituto capofila di una rete che unisce il Comprensivo 4 di Chieti, il Comprensivo 3 di Pescara e l’Istituto “Brigida Cuoco” di Termoli. Davanti a una platea gremita, i lavori sono entrati nel vivo attraverso un approccio multidisciplinare. L’inclusione non è stata trattata come un mero adempimento normativo, ma come un “linguaggio vivo”.

Tra gli ospiti lo scrittore Eraldo Affinati (fondatore della scuola Penny Wirton) il quale ha ricordato che l’istruzione è il cantiere dove si costruisce il domani, mentre il maestro Davide Tamagnini ha lanciato un appello per una scuola libera dalla burocrazia: “L’allievo non deve essere etichettato da un voto, ma riconosciuto nel suo essere se stesso”. Il palco ha ospitato anche momenti di narrazione con Carlo Scataglini e Silvia Palma, autori del racconto “Sliding doors inclusione”, una riflessione su come le piccole scelte quotidiane dei docenti possano deviare il destino di uno studente. Non è mancato uno sguardo al benessere di chi insegna. Lo psicoterapeuta Michele Mezzanotte ha fornito un vademecum contro il burnout, sottolineando l’importanza di porre confini e rigenerarsi. Inoltre la platea è stata guidata dalla maestra Federica (nota influecer) tra le insidie dei social. In chiusura, la scrittrice Esperance Hakuzwimana ha portato la sua testimonianza con un monologo ironico e pungente sulle difficoltà dell’integrazione vissuta tra i banchi.

 

 

 “Sostenere questo seminario – le parile del preside del Galilei, Carlo Cappello – ignifica investire in una pedagogia che sappia guardare oltre il voto. La scuola deve valorizzare l’essere umano, permettendo agli insegnanti di lasciare un segno indelebile e positivo nelle vite dei nostri ragazzi”.

Il messaggio uscito dal Cianfarani è chiaro: il cambiamento è possibile, e passa attraverso una rete di scuole che hanno deciso di rimettere al centro la voce e il volto di ogni singolo studente.


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