Toscana

Tumore al seno, ogni anno 350 nuove diagnosi nell’Aretino. Il convegno


Ampia partecipazione e grande attenzione stamani alla Borsa Merci di Arezzo per il seminario “Superare l’ostacolo della paura”, promosso dalla Fnp Cisl Arezzo insieme al Coordinamento di Genere e ad Anteas, con la collaborazione dell’Azienda Usl Toscana Sud Est e del Calcit.

Un incontro aperto alla cittadinanza che ha visto la presenza di specialisti del Dipartimento oncologico e di numerosi cittadini, con l’obiettivo di rafforzare la cultura della prevenzione e superare paure e resistenze ancora troppo diffuse, in particolare sul tumore al seno.

Il dottor Giovanni Angiolucci, direttore della diagnostica senologica e responsabile della Breast Unit dell’ospedale San Donato, ha evidenziato come “il tumore della mammella sia la neoplasia più frequente nel genere femminile in tutte le fasce di età. Nella nostra provincia ogni anno vengono diagnosticati circa 350 tumori al seno, in media quasi uno al giorno. La prevenzione è fondamentale per ridurre la mortalità e migliorare la qualità della vita, anche attraverso l’adozione di corretti stili di vita. Accanto a questi, sono determinanti l’autoesame del seno e l’adesione allo screening mammografico, in particolare tra i 45 e i 74 anni. È dimostrato che la diagnosi precoce riduce la mortalità. L’autoesame, soprattutto nelle donne più giovani, può essere considerato uno strumento importante nel periodo tra uno screening e l’altro. In presenza di sintomi, come noduli o secrezioni sospette, è necessario rivolgersi al medico di medicina generale per eventuali approfondimenti”.

Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo della psicologia nei percorsi di prevenzione e cura. La dottoressa Susanna Giaccherini e la dottoressa Silvia Peruzzi hanno sottolineato che “la psicologia rappresenta oggi un nodo fondamentale non solo nella presa in carico clinica, ma anche nella prevenzione e nella costruzione di percorsi integrati tra ospedale e territorio. La promozione della salute non può essere disgiunta dalla dimensione psicologica: lavorare su significati, emozioni e comportamenti consente di favorire maggiore consapevolezza, adesione ai percorsi di prevenzione e qualità della vita. L’impegno della Psicologia Ospedaliera è trasversale e multidimensionale, orientato non solo alla cura del disagio, ma alla costruzione di benessere, empowerment e partecipazione attiva delle persone ai propri percorsi di salute. Questa iniziativa rappresenta un’importante occasione per valorizzare una sanità sempre più attenta alla persona”.

Soddisfazione è stata espressa dal segretario generale Fnp Cisl Arezzo, Fabrizio Fabbroni: “Vogliamo contribuire a superare paure e ostacoli culturali, promuovendo informazione e dialogo intergenerazionale su un tema fondamentale come la salute. I pensionati possono e devono essere protagonisti attivi nella comunità”.

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio promosso dalla Cisl sui temi della prevenzione e del benessere, confermando l’impegno del sindacato nella diffusione di una cultura della salute accessibile e condivisa.

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