Zes, Proietti: «Messo il primo mattone», Umbria e Marche si incontrano a Spoleto

La Zona economica speciale che coinvolge Umbria e Marche viene indicata come «il primo grande mattone unificante dell’Italia mediana». È questo il passaggio politico più significativo emerso dall’incontro istituzionale che si è svolto a Spoleto, dove la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha tracciato il perimetro di una strategia che punta a rafforzare il ruolo produttivo dell’area appenninica centrale.
Al tavolo erano presenti rappresentanti istituzionali dei due territori e l’avvocato Giuseppe Romano, recentemente nominato alla guida del Dipartimento per la Zes unica, struttura centrale chiamata a coordinare lo sviluppo dello strumento su scala nazionale. La sua presenza ha rappresentato un segnale operativo in una fase in cui la misura, già sperimentata nel Mezzogiorno, viene estesa e adattata ad altre aree del Paese.
«È un’occasione di sviluppo dell’Umbria e delle Marche che vogliamo cogliere insieme», ha detto Proietti, sottolineando la dimensione interregionale dell’iniziativa. La Zes, nelle intenzioni delle istituzioni, dovrà infatti agire come leva per attrarre investimenti e semplificare i processi amministrativi, in un contesto caratterizzato da fragilità strutturali ma anche da un tessuto produttivo diffuso.
Nel corso dell’incontro, la presidente ha richiamato esplicitamente il ruolo del Governo: «Il Governo investe sulla Zona economica speciale – ha affermato Proietti – e lo fa con una persona che ha di fatto costruito questo strumento che ha permesso ad intere regioni di risorgere». Il riferimento è all’esperienza delle Zes nel Sud Italia, dove il meccanismo degli incentivi fiscali e delle procedure accelerate ha prodotto risultati differenziati, ma comunque rilevanti in termini di nuovi insediamenti produttivi.
Per quanto riguarda l’Umbria, Proietti ha indicato un passaggio operativo già compiuto: «È pienamente operativa con una sua Unità di missione». Una struttura interna che dovrà coordinare le attività regionali e interfacciarsi con gli enti nazionali coinvolti, tra cui Inps e Agenzia delle entrate, chiamati a gestire gli aspetti legati agli incentivi e alle agevolazioni previste.
«L’occasione di Spoleto – ha proseguito – permette di raccontare alcune novità e ascoltare la voce di Inps e di Agenzia delle entrate, altri due enti statali coinvolti negli incentivi». Un passaggio che segnala come la fase attuale sia ancora di costruzione e allineamento tra i diversi livelli amministrativi, con l’obiettivo di rendere effettivamente accessibili le misure alle imprese.
Nel quadro più ampio, la presidente ha collocato la Zes dentro una strategia di risposta alla fase economica: «In questi momenti di crisi si lavora insieme, in collaborazione piena istituzionale. Governo e Regioni di qualsiasi orientamento politico. Con un’unica finalità, lo sviluppo dei nostri territori, l’uscita dalle crisi e soluzioni strategiche per essere regioni che da situazione di transizione diventano di traino per l’Italia».
Il riferimento alla “transizione” riguarda in particolare territori come Umbria e Marche, segnati negli ultimi anni da crisi industriali, eventi sismici e trasformazioni del sistema produttivo. In questo contesto, la Zes viene proposta come uno strumento di politica industriale capace di incidere su più livelli: attrazione di capitali, rafforzamento delle filiere locali e riduzione dei tempi burocratici.
Le Zone economiche speciali sono aree delimitate del territorio nazionale in cui le imprese possono beneficiare di condizioni agevolate. Il modello è stato introdotto in Italia nel 2017, inizialmente per le regioni del Mezzogiorno, con incentivi fiscali sugli investimenti e procedure amministrative semplificate. Nel 2024 il Governo ha istituito la Zes unica per il Sud, accentrando le competenze in una struttura nazionale. L’estensione a territori del Centro Italia rappresenta una novità ancora in fase di definizione operativa.
Secondo gli ultimi dati disponibili di Istat e Banca d’Italia (2023-2024), Umbria e Marche condividono alcune criticità: crescita contenuta, calo demografico e difficoltà in alcuni comparti manifatturieri tradizionali. Allo stesso tempo, entrambe le regioni presentano una forte presenza di piccole e medie imprese e distretti produttivi. L’obiettivo della Zes è intervenire su questo tessuto, favorendo investimenti e innovazione, in un’ottica di rilancio dell’Italia mediana.
The post Zes, Proietti: «Messo il primo mattone», Umbria e Marche si incontrano a Spoleto appeared first on Umbria 24.
Source link




