Piemonte

Meditare tra i fiori dipinti: arte e benessere al Castello di Pralormo

Si può meditare in mezzo ai fiori, meglio ancora se dipinti. E’ la proposta di Marcella Pralormo, che cura la mostra “Solofiori”, allestita fino al 26 aprile nelle Orangerie del Castello di Pralormo, a margine della kermesse “Messer Tulipano”. Domani nel tardo pomeriggio è in programma un “Percorso di arte e benessere meditativo e immersivo”, che partirà con la sua guida proprio dalla mostra, composta da una quarantina di opere sul tema dei fiori di 19 artisti che lavorano in Piemonte. Il percorso si svolgerà in silenzio, per concentrarsi davanti alle opere indagando attraverso la meditazione il significato di ciascuna.

A seguire un aperitivo con prodotti locali (dalle 18.30, su prenotazione, si ripete il 24 aprile, castellodipralormo.com).

Tema della mostra è il fiore, centrale nella storia dell’arte e potente simbolo di trasformazione, qui presente in opere dipinte per lo più ad acquerello. Anna Lequio, Daniele Gay, Lorenzo Dotti, Ada Mascolo e Mario Saroldi invitano a osservare come l’acqua colorata possa catturare la natura in maniera quasi astratta, oppure precisa, o geometrica. Ci sono i fiori spontanei, che crescono tra le crepe dell’asfalto, nei lavori di Octavio Floreal, e quelli di campo e dei prati, nei Carnet di Cristina Girard e Anna Regge.

Alcuni artisti chiedono al proprio gesto di imprimere su tela e su carta l’energia della natura, come si vede nei lavori di Paolo Galetto, nella tela di Matteo Baracco e nella carta ovale di Stefano Allisiardi. Gli oli di Alessandro Gioiello sfaldano la materia pittorica delle composizioni floreali, tra astratto e figurativo. La salvaguardia della natura è il tema di un gruppo attento alle tematiche ambientali e alle specie in via di estinzione: i fiori della cosmesi disegnati da Carlo Galfione, le sculture dei fiori in via di estinzione di Giulia Berra e i microambienti di Francesca Garelli. Silvia Gariglio esplora la tridimensionalità della carta e come l’acquerello possa diventare contemporaneo. Stefano Faravelli, artista-filosofo, autore di carnet di viaggio, ci immerge infine nei suoi magici dipinti narrativi. In mostra anche i lavori su tessile di Camilla Merletti e Salvatore Vigiano, che evidenziano come i confini tra arte, moda e design siano oggi sempre più labili. Dopo avere diretto per 20 anni la Pinacoteca Agnelli, Marcella Pralormo, storica dell’arte, conduce workshop di acquerello in natura e nei musei.


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