“È debole e pessimo”. “Non ho paura di lui”. Scontro di fuoco Trump-Leone XIV. E il tycoon posta la foto choc
Il nuovo bersaglio di Donald Trump è Leone XIV. Ecco cosa ha detto il presidente degli Stati Uniti contro il pontefice dopo che questi, facendo il proprio lavoro, aveva fatto un appello per la pace. “Non sono un grande fan di Papa Leone. È una persona molto liberale ed è un uomo che non crede nella lotta alla criminalità”, ha detto Trump ai giornalisti alla Joint Base Andrews nel Maryland. Ha poi accusato il capo della Chiesa cattolica di “giocare con un Paese che vuole un’arma nucleare”.
E rincara la dose tramite il proprio social, Truth. “Non voglio un Papa che pensi che sia giusto che l’Iran possieda un’arma nucleare”. “Papa Leone è debole sulla criminalità e pessimo per la politica estera“. “Leone dovrebbe essere grato perché, come tutti sanno, è stato una sorpresa scioccante. Non era in nessuna lista per essere Papa, ed è stato messo lì dalla Chiesa solo perché era americano, e pensavano che fosse il modo migliore per affrontare il presidente Donald J. Trump. Se non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano”.
Dura la replica del presidente della Conferenza episcopale degli Stati Uniti, Paul S. Coakley: “Sono rattristato che il presidente abbia scelto di scrivere parole così offensive sul Santo Padre. Papa Leone non è il suo rivale, né il Papa è un politico. È il Vicario di Cristo che parla dalla verità del Vangelo e per la cura delle anime”. Con queste parole monsignor Coakley, arcivescovo di Oklahoma City e capo dei vescovi Usa, risponde agli attacchi lanciati domenica sera da Trump.
La risposta di Leone XIV
“Io non ho paura dell’amministrazione Trump”, “parlo del Vangelo” e quindi “continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra”. Lo ha detto papa Leone XIV commentando con i giornalisti sul volo da Roma ad Algeri l’attacco di Trump contro di lui. “Non ho intenzione di entrare in un dibattito con lui”, ha aggiunto.
Cosa aveva detto il Papa
Gli attacchi scomposti di Trump sono arrivati il giorno dopo la veglia di preghiera per la pace in San Pietro, nel corso della quale il Papa ha denunciato “il delirio di onnipotenza che attorno a noi si fa sempre più imprevedibile e aggressivo” ed esortato: “Basta con l’idolatria di sé stessi e del denaro! Basta con l’esibizione della forza! Basta con la guerra!”.
La provocazione di Trump: posta una foto vestito da Papa
In tunica bianca e rossa, la mano destra sulla fronte di un malato e luce divina che emana da quella sinistra, circondato da una dottoressa, un militare e altre figure adoranti, con elementi come la bandiera Usa, un’aquila e la Statua della Libertà sullo sfondo: è l’immagine creata con l’Intelligenza Artificiale postata sul proprio account Truth dal presidente Usa, poco dopo aver attaccato duramente in un altro post papa Leone XIV.
Anche l’Iran condanna l’offesa al pontefice
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian “a nome della grande nazione dell’Iran condanna l’insulto” rivolto a Papa Leone XIV.
“La profanazione di Gesù, il profeta di pace e fratellanza, non è accettabile per nessuna persona libera. Vi auguro gloria da parte di Allah”, ha aggiunto il presidente su X in riferimento alle parole usata da Donald Trump contro il pontefice.
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